sabato 11 settembre 2021

L'UOMO CAPO DELLA DONNA?

Nella omelia indirizzata a giovanette/ i a Massafra per la loro "prima comunione" un parroco ha precisato ferma-mente che l'uomo è il capo della donna.


Questo come suo preciso compito da doverosamente assolvere. Siamo ad un "derivato" del catechismo classico della chiesa cattolica: Come l'uomo è soggetto a dio, così la donna deve essere soggetta all'uomo. Un pericoloso, pregiudizievole, regressivo, distorto insegnamento che va indelebilmente ad incidere nella psiche di giovanette/i.

Cosa succederà in futuro alle donne, quando "dovessero" liberarsi dal vincolo o dall'ossequio verso il partner, loro indissolubile "capo"?
O quando i minori non individueranno nella coppia un "capo" non uomo? Un altro esempio distorto e deleterio del confessionalismo su cui è "doveroso" non tacere.
Giacomo Grippa - Direttivo Laicitalia

giovedì 12 agosto 2021

EUTANASIA LEGALE

Chi chiede l'eutanasia vuole solo morire con dignità. Un fine dignitoso non è altro che un diritto umano che uno stato democratico e progredito non può ignorare.

Ora è possibile firmare anche da casa, con firma digitale.
Chi è sprovvisto di firma digitale può utilizzare SPID, Il Sistema Pubblico di Identità Digitale che ormai hanno tantissimi perchè necessario per dialogare con la Pubblica Amministrazione.
Non perdete l'occasione di contribuire al raggiungimento delle 500.00 firme per convocare il referendum in merito al "Progetto di legge di iniziativa popolare Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia".
Partecipa anche tu!



mercoledì 19 maggio 2021

ISTRUZIONE O PEDOFILIA?

Come ogni anno l’annoso dilemma: a chi destino il mio otto per mille?

La monarchia a noi confinante ha già iniziato a bombardarci con la sua incontrastata pubblicità, grazie anche alla silenziosa collaborazione delle nostre istituzioni che tacciono sulla possibilità di destinare l’otto per mille allo Stato con la specifica destinazione “edilizia scolastica”.
Eh sì, dall’anno d’imposta 2019, per la prima volta, il contribuente italiano ha la possibilità di destinare parte delle imposte pagate (ricordiamo che l’otto per mille viene prelevato dalle imposte pagate dal contribuente) ad una nobile causa, il risanamento dell’edilizia scolastica, ovvero contribuire alla messa in sicurezza degli edifici scolastici. Per chi non lo sapesse, la vita dei nostri studenti e di tutto il personale scolastico è quotidianamente messa a rischio per la mancata ristrutturazione di gran parte degli edifici scolastici.
C’è da dire, purtroppo, che lo Stato italiano non è interessato e preferisce dare campo libero a Vaticano Spa che annualmente incamera circa 1.300 milioni di euro, di cui solo l’8,6% del totale va ad opere di carità e ad aiuti al Terzo Mondo. Inoltre, non tutti sanno che grazie all’art. 47 della Legge 222/85, con un meccanismo poco costituzionale, il 90% della quota destinata alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana (CCAR) deriva dalla parte inoptata (sono i contribuenti che hanno deciso di non scegliere). Nella sostanza, il 60% dell’otto per mille risulta inoptato per cui dovrebbe ritornare alla sua origine, nelle casse dello stato. Invece, grazie a questo articolo di legge, viene deviato in percentuale alle scelte espresse (quel 40% dove i contribuenti hanno espresso una scelta).
Chi ne viene maggiormente beneficiato è appunto lo Stato Città del Vaticano, uno stato monarchico extracomunitario, che in forma assolutamente parassitaria ci succhia 1.300 milioni solo di otto per mille (nel computo totale il denaro che ci succhia annualmente ammonta a circa 10.000 milioni).
Ora, c’è da chiedersi: destiniamo il nostro otto per mille alla casta sacerdotale così da contribuire alle spese processuali che lo Stato Pontificio deve sostenere per difendere i suoi preti pedofili in quelle poche occasioni in cui le famiglie degli abusati hanno il coraggio di ribellarsi, oppure aiutiamo i nostri studenti permettendogli di studiare in scuole sicure?
Potrebbe aiutare nella scelta, ricordare che dai dati emersi dalle commissioni governative di inchiesta effettuate in tutto il mondo il livello di percentuale di sacerdoti religiosi pedofili arriva anche fino all’8%, ma sarebbe destinato a crescere notevolmente, se solo il governo italiano non continuasse a rifiutarsi di avviare una indagine governativa sulla questione, e si sa, la portata degli abusi in Italia ha il potenziale per essere il più elevato di qualsiasi altro paese.
La decisione è solo nostra.


venerdì 16 aprile 2021

PERCHE' MODIFICARE L'8XMILLE

La legge istitutiva dell' 8xMille (n. 222/1985), aveva previsto,, a cadenza triennale, una verifica sulla: sua applicazione, relativamente alle somme da destinare a Stato o religioni, a scelta dei contribuenti, con la dichiarazione dei redditi.

Tale normativa divenne per il legislatore quasi "benedetta" da escluderne ogni esame o controllo.
Ma contraddizioni e contestazioni non si fecero attendere, in ordine alla obbligatorietà della destinazione , in contrasto col principio della facoltatività per un'appartenenza, proprio con la revisione del Concordato, dell' anno precedente, ad opera del Governo Craxi.
Ma altro aspetto Inammissibile da rimuovere è la forzatura della volontà del contribuente che, pur non scegliendo nè Stato nè chiese, vede destinare dal Governo la sua quota a Stato o Chiese.
Sarebbe come se, in sede di elezioni, fosse previsto che le schede bianche venissero ripartite fra i partiti o candidati votati.
Dinnanzi a ricorrenti disastri, epidemie e tagli allo Stato sociale è andata maturando pressantemente la richiesta di utilizzare in questi campi le quote dei contribuenti che nessuna scelta abbiano espresso.
Per tenere al riparo questa incongruenza di favore per le confessioni, l'on.Tremonti, l'ideatore della indicata legge sul'8XMille, inventò il 5XMille, per ogni emergenze, servizi od opere sociali..
E' stato istituito di recente un Comitato nazionale "Via le mani dall' inoptato", affinchè si destini allo Stato la quota senza scelta dei contribuenti da utilizzare a fini sociali, umanitari ed opere pubbliche.
Giacomo Grippa (Direttivo)





mercoledì 14 aprile 2021

ASNC

La piaga del mancato riconoscimento del diritto di laicità è presente anche nelle carceri italiane.

Ad eccezione del carcere di Lecce, i direttori delle strutture penitenziarie si rifiutano di riconoscere ai detenuti atei o agnostici il diritto di ricevere assistenza spirituale non confessionale.

Appare significativo evidenziare che la spiritualità attiene a tutti gli esseri ed è indipendente dalla credenza.
La spiritualità attiene alla capacità di astrazione del pensiero che si manifesta anche nella assenza di riferimenti trascendenti e nella assoluta razionalità; il suo significato più semplice è il concetto che oltre alla materia tangibile esista un livello spirituale di esistenza, dal quale la materia tragga vita, intelligenza o almeno lo scopo di esistere; può arrivare ad includere la fede in poteri soprannaturali (come nella religione), ma anche no, ponendo sempre l'accento sul valore personale dell'esperienza.

Pertanto l'attribuzione di spiritualità a una persona non implica necessariamente che quella persona pratichi una religione o creda, in generale, all'esistenza dello spirito; in questo caso la spiritualità è vista piuttosto come un "modo d'essere" che evidenzi scarso attaccamento alla materialità.

Il fine unico del servizio di ASNC (Assistenza Spirituale Non Confessionale) è quello di recare conforto spirituale, tramite l’ascolto e il dialogo, anche a chi non professa alcuna religione e vive una condizione da ateo o agnostico, all’interno delle strutture penitenziarie.

Laicitalia si batte per riconoscere ai detenuti atei o agnostici il diritto a tale assistenza, in quanto diritto umano.


domenica 4 aprile 2021

                                                                COMUNICATO STAMPA




Si è costituito il Comitato "Via le mani dall'inoptato". E’ formato da associazioni di ispirazione laica, quali ArciAtea, Campagne Liberali, Critica Liberale, ItaliaLaica.it. , Laici.it, LaicItalia, MontesarchioLib, MovLib, Non Credo e ha 19 portavoce di tutto il paese, Mauro Antonetti, Paolo Bancale, Mario Bolli, Antonio Colantuoni , Carla Corsetti, Edoardo Croci , Giulio Ercolessi , Giacomo Grippa, Vittorio Lussana, Enzo Marzo, Riccardo Mastrorillo , Raffaello Morelli, Pietro Paganini, Michael Pintauro , Valerio Pocar, Francesco Primiceri, Mirella Sartori, Carmela Sturmann, Ciro Verrati. Il neo nato Comitato ha il solo scopo di eliminare l’ultimo periodo dell’art. 47 c. 3 della legge 222/1985 che riguarda la distribuzione dell’8xmille inoptato della dichiarazione IRPEF.
Cos'è l'inoptato? Ogni anno i contribuenti italiani possono versare l'otto per mille della propria imposta alle tredici confessioni religiose che hanno stabilito un'intesa con lo Stato. Però questa scelta la fanno appena più del 40% dei contribuenti. Quasi il 60% non opta , e quindi intende lasciare all’Erario la propria imposta. Appunto l’inoptato.
Dove è il raggiro democratico? Quel rigo della 222/1985 distribuisce l’inoptato secondo la proporzione delle scelte fatte. La conseguenza è che, le scelte di poco più dei due quinti dei contribuenti, vengono imposte a poco meno dei tre quinti che hanno lasciato l’imposta all’Erario. Quindi il contribuente viene raggirato dalla riga della legge, che distribuisce le somme diversamente da come lui ha deciso nella dichiarazione IRPEF .
Non è solo una questione di rappresentanza. E’ anche un trucco finanziario. Perché distribuendo in proporzione l’inoptato, la Chiesa cattolica riscuote intorno a 700 milioni all’anno in più di quanto le spetta in base alle scelte fatte davvero a suo favore (e aggiungendo le altre confessioni, l’Erario perde circa un miliardo l’anno).
Il Comitato , che sta costruendo il sito www.vialemanidallinoptato.it , invita i cittadini e formazioni politiche che si pongono questo scopo a prendere contatti alla mail info@vialemanidallinoptato.it o chiamando il 340-5804747 .
VIALEMANIDALLINOPTATO.IT
Via le mani dall'Inoptato – No al raggiro del contribuente

martedì 30 marzo 2021

Firma di sottoscrizione del Documento programmatico: "Analisi, futuro e prospettive per l'area Jonica"




Firma di sottoscrizione del Documento programmatico: "Analisi, futuro e prospettive per l'area Jonica" , da inoltrare al Primo Ministro, Prof. Mario Draghi, ai Ministeri competenti in materia, ai Segretari Nazionali dei Partiti, alla Regione Calabria, alle sigle Sindacali, alle Associazioni di Categoria ai rappresentati politici del Territorio, ai Sindaci dell'Arco Jonico Crotoniate e Sibarita. Firma di sottoscrizione del Documento programmatico: "Analisi, futuro e prospettive per l'area Jonica" (google.com)

Il Documento è scaricabile da questo indirizzo