venerdì 4 gennaio 2019

ZAIA SNOBBA LA LEGGE 241/90

Alcuni mesi fa Laicitalia inviava una richiesta al presidente Zaia chiedendo di attivare un protocollo d’intesa per l’erogazione di Assistenza Spirituale Non Confessionale negli ospedali pubblici del Veneto. 
Ad oggi nessuna risposta, ed è per questo che abbiamo coinvolto il Garante regionale dei diritti della persona per manifesta violazione della legge 241/90. 
Di seguito la nota inviata a Zaia. 































Alla Regione Veneto
Palazzo Balbi Dorsoduro,3901 30123 Venezia
protocollo.generale@pec.regione.veneto.it

Oggetto: assistenza spirituale non confessionale

Vista la deliberazione della giunta regionale n. 3583 del 24 novembre 2009. 

Visto il protocollo d’intesa tra Regione Veneto e Diocesi Provinciale Ecclesiastica Veneta (Allegato A alla deliberazione n. 3583/2009). 

Tenuto conto che entrambi i documenti sopra citati evidenziano che “la libertà religiosa è riconosciuta e garantita a livello costituzionale dall’art. 19”. 

Tenuto conto che la Corte Costituzionale con sentenza n. 117 /1979 ha inquadrato le convinzioni non confessionali come ulteriore estrinsecazione della libertà di religione protetta appunto dall’art. 19 della Costituzione. Preso atto che l’assistenza spirituale ai non credenti deve essere interpretata come parte integrante dell’assistenza spirituale in generale, anche sulla scorta dell’interpretazione europea del significato di religione intesa come positiva ma anche negativa (non credenti). 

Tenuto conto che l’assistenza spirituale non confessionale (ASNC) deve essere interpretata come un aiuto, agli atei/agnostici degenti in ospedali, case di cura o di assistenza pubbliche, finalizzato a dare risposte su domande esistenziali fondamentali come il senso della malattia, della vita e della morte. 

Tenuto conto che l’approccio è diverso da quello confessionale: assistere spiritualmente un non credente significa valorizzare gli aspetti etici che il soggetto ha saputo costruirsi durante la sua vita, ancor di più se le sue aspettative di vita si sono improvvisamente ridotte. 

Tenuto conto che agli assistenti religiosi si applica il CCNL per il personale del Servizio Sanitario Nazionale – area del comparto del 7/4/1999. L’associazione LAICITALIA, nel rispetto della libertà religiosa in Italia, espressa giuridicamente, al livello più alto in quattro articoli della Carta Costituzionale (7-8-19-20), oltre all'articolo 3, che disciplina il divieto di discriminazione dei soggetti in base a motivi (anche) religiosi, 

CHIEDE 

la stipula di un protocollo d’intesa volto a disciplinare il servizio di assistenza spirituale non confessionale (ASNC) nel pieno rispetto dell’art. 19 della Costituzione.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO LAICITALIA

mercoledì 26 dicembre 2018

IL CROCIATO CHE PUNZECCHIA L'AVVENIRE


Si perpetua con la sbandierata "politica del cambiamento" il contraddittorio compromesso storico tra Trono ed Altare. 
E' bastato che la gerarchia cattolica insistesse tanto nel denunciare il tradito insegnamento evangelico dell' accoglienza, da spingere Salvini ad esaltare l' eliminazione dei contributi statali ai giornali, come a l'Avvenire, inutili per lui perchè sostenibili  solo con le vendite. Siamo all'ennesimo demagogico attacco ai costi  della  politica e della informazione, ritenuti privilegi, ultimi in classifica, se pensiamo ai sostegni, diretti ed indiretti assicurati al calcio. 
Il Vaticano resti avvisato.  
Ma il crociato in servizio permanente effettivo, Salvini,  punzecchia l'Avvenire, organo dei Vescovi  e di questo Papato. 
Non farebbe saltare, avendo cura della Curia, la varietà infinita di prerogative ed erogazioni, assicurate al Clero, anche con trucchi legislativi. Un costo ammontante ad oltre 12 miliardi l'anno. 
Si pensi all'8 x mille  o al 7% degli oneri di urbanizzazione, elargiti da Stato e Comuni. Continua l'elusione o la corrosione del principio di laicità e del valore della democrazia.
Giacomo Grippa ( direttivo nazionale Laicitalia


lunedì 24 dicembre 2018

IL VELO

Il velo islamico e il velo delle suore hanno la stessa simbologia, entrambi rappresentano la sottomissione della donna ed entrambi sono simboli di repressione sessuale femminile. Molte donne islamiche lo accettano, molte si ribellano, come le iraniane. Il principio di laicità impone che nessun simbolo religioso possa essere imposto dallo Stato nei luoghi pubblici, ma a nessuno può essere vietato di indossarli sulla propria persona nei luoghi privati. Bene ha fatto la Francia quando lo ha vietato nei luoghi pubblici, ma nei luoghi pubblici in Francia, però, non è consentito nemmeno il crocifisso.

giovedì 20 dicembre 2018

IL NUOVO CROCIATO

Intervenendo  ad un corso di preparazione politica del suo partito, Salvini ha  ribadito le direttrici formative irrinunciabili per un leghista, la simbiosi fra Stato e Chiesa. 
Non la separazione, non  una "secessione" fra Trono ed Altare,  invocata dal tempo da Dante e come sancito  nella vigente Costituzione. Laicità, imparzialità dei  pubblici poteri,  parità fra le concezioni della vita. 
Non discriminazioni, secondo la normativa internazionale.sui "diritti umani". 
Per lo statista  invece chi esclude la presenza di crocifissi, presepi, santi o visite pastorali  nelle scuole  ha  da essere espulso  e "curare". 
Quale la cura, sig. Salvini. contro tali eretici? 
Il rogo, forse oggi  "inquinante? 
Il manicomio criminale, secondo la cura staliniana o le  attuali misure putiniane? 
Non so se è invocabile un "impeachment" , quanto meno morale, del ministro. 
Si tratta di un volgare opportunismo elettoralistico, da parte di  un  nuovo crociato, convinto "curatore" a livello di mercato o stadio. 
Chi potrà ora proteggere i docenti laici da prevedibili azioni di  ben noti ultras che "non perdonano" ?  
Si può veder ancor  infangate la nostra civiltà, la nostra democrazia, la nostra Costituzione? 

Giacomo Grippa (direttivo naz.le Laicitalia)