sabato 2 novembre 2019

4 NOVEMBRE


La nostra Repubblica è fondata non su un'appartenenza confessionale. 
I principi costituzionali ribadiscono il valore supremo della uguaglianza fra i cittadini, senza essere contrassegnati dal sesso, razza, concezioni o ideologie. 
Per i poteri pubblici vige  l'osservanza del pluralismo e della imparzialità. 
Si perpetua però la simbiosi fra Trono ed Altare, come quando la religione era di Stato, quindi obbligatoria. 
Nella Costituzionale, oltre alla laicità o aconfessionalità richiamate, all'art.7 si precisa che le istituzioni pubbliche e quelle religiose restano nel proprio ambito indipendenti e sovrane. 
Si continua invece, nei Comuni, in occasione del "4 Novembre", Festa delle Forze Armate con la contestuale celebrazione eucaristica o addirittura in chiesa. 
Si pensi se a Roma venisse celebrata una messa all'Altare della Patria. 
Siamo alla Breccia della laicità e così ad una "buona Pace"?

Giacomo Grippa 

lunedì 23 settembre 2019

NOTA AL MINISTRO DELLA SALUTE

Riportiamo il contenuto della nota inviata oggi 23 settembre 2019 al Ministro della salute Roberto Speranza, riguardante la piena attuazione delle norme contenute nel Dlgs 124/98 anche in materia di interruzione volontaria di gravidanza (IVG).

"Gentile Ministro Speranza,
aver equiparato l’obiezione di coscienza alla libertà di coscienza nei casi di interruzione volontaria della gravidanza ha praticamente annullato il diritto di abortire, rendendo inutilizzabile la Legge 194.
L’OBIEZIONE DI COSCIENZA negli ospedali del nostro Paese è il paravento della misoginia religiosa.
Laicitalia tuttavia ha intenzione di dire basta agli abusi perpetrati per anni nei confronti delle donne che per motivi sanitari o personali hanno dovuto affrontare questa esperienza.
Laicitalia intende dare piena attuazione alle norme contenute nel D.lgs. 124/98, ovvero, nel caso che il predetto intervento non possa essere assicurato dalle strutture pubbliche nei tempi indicati, possa diversamente essere garantito tramite attività libero-professionali in regime intramoenia o da strutture private accreditate, a spese dello stato.
Alla luce di quanto sopra esposto, Laicitalia chiede a Lei, signor Ministro, che venga reso noto l’elenco delle strutture private accreditate alle quali rivolgersi - a spese dello Stato - per effettuare Interruzioni Volontarie di Gravidanza.
Il Consiglio Direttivo di Laicitalia" 


lunedì 1 luglio 2019

PRIMA LE NOSTRE CAMPANE



Si è costituito di recente a Carpignano salentino un comitato di fedeli contrari alla modifica dell' orario dello scampanio parrocchiale, disposta dal vescovo di Otranto con inizio dalle 7,00 e non dalle 6,30. 
La "querelle" rischia di diventare "diabolica", non solo fra abitanti e turisti, ma anche fra i residenti. Ho inoltrato un esposto analogo, quale esponente nazionale di Laicitalia, a Procura, Prefetto ed autorità comunali di Massafra per l' "inaudito" scampanio dalle sei,  corretta dal vescovo di Castellaneta alle 7,00, osservato da una sola parrocchia. 
Un sollievo specialmente per anziani o infermi che, insonni, riguadagnano il sonno proprio all'alba.  
La locale Polizia Urbana, dichiaratasi priva dello strumento di controllo fonometrico, non ha relazionato  però sulla frequenza e ridondanza delle emissioni sonore dai campanili nelle ore, in cui garantire "la quiete pubblica".come da normative vigenti. 
A Carpignano i dissidenti, quasi ispirandosi al motto: " Prima le nostre campane", "nostre",  come se la loro religione fosse ancora religione di Stato, cioè obbligatoria per tutti, credenti e non credenti, dimenticano che la Costituzione dispone l'aconfessionalità e l'imparzialità dei poteri pubblici. 
Giova ricordare che la Magistratura ha già sanzionato parroci per la eccessiva, incessante  ripetitività e sonorità dello scampanio,  da limitare a 20 secondi o a 40 rintocchi ed entro i 60 decibel e non " a tutto spiano" .  
Per la CEI  spetta ai vescovi adottare regolamenti al riguardo, con la cura di non  arrecare disturbo alle popolazioni. In tanti Comuni, a Maglie come a Massafra, si ripetono  annunci sonori, anche con motivi musicali extra-rito, per di più a... chiese chiuse e così la laicità "va a farsi benedire".
Giacomo Grippa (direttivo naz.le Laicitalia)

martedì 28 maggio 2019

L'ISTRUZIONE CONFESSIONALE VENETA

Libri di testo anche per gli studenti che non si avvalgono dell’Insegnamento della Religione Cattolica e che svolgono Attività didattiche formative o Attività di studio e/o ricerca individuali? In Veneto non è un diritto.

L’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto marca il suo territorio (oscurantista) riaffermando i valori di una istruzione pubblica di stampo confessionale, cavallo di battaglia di una regione da sempre contraria al progresso.

Questo, nella sostanza, è il messaggio contenuto nella risposta che l'Ufficio Scolastico della regione Veneto ha indirizzato ad un genitore di un bimbo frequentante la scuola primaria nel comune di Venezia, il quale chiedeva solo il rispetto della Costituzione che condanna ogni forma di discriminazione.

Una richiesta che è anche ciò che ha voluto trasmettere il legislatore con la Legge 10/2015, che coerentemente, ha ribadito che la scelta di avvalersi o di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica non deve assolutamente dar luogo ad alcuna forma di discriminazione.

Il genitore, legittimamente, ha fatto notare che un istituto scolastico che nella sua offerta formativa preveda un libro di testo per tutte le materie (compresa la materia I.R.C., insegnamento facoltativo ma offerto obbligatoriamente dalle istituzioni scolastiche), ad eccezione della materia alternativa all’I.R.C., lascia trasparire una scelta arbitraria dettata da preconcetti che offuscano la ratio dell’art. 3 della Costituzione.

Ha fatto anche notare che, come l’insegnamento della religione cattolica, anche l’insegnamento alternativo ad esso, sono insegnamenti facoltativi che devono essere offerti obbligatoriamente dalle istituzioni scolastiche; due insegnamenti speculari che necessitano delle stesse condizioni, appunto per non violare i principi contenuti nell’art. 3 della Costituzione.

Nella risposta dell'USR Veneto il messaggio è stato molto chiaro, ovvero, mentre per gli alunni cattolici il dirigente scolastico ha l'obbligo di assistere e vigilare, per gli alunni non cattolici invece, libera scelta ai docenti, in assoluto libero arbitrio.
Ne prendiamo atto e restiamo in attesa che questa condizione medievale particolarmente attecchita in ambiti sensibili come l'istruzione, venga spazzata via da un progresso sociale e culturale che in Italia fatica ad arrivare.

sabato 6 aprile 2019

CANDIDATURE

In conformità a quanto previsto negli articoli 21 e 24 dello statuto di Laicitalia, l'Assemblea dei soci elegge il Presidente e tutti i componenti del Consiglio direttivo. Le candidature  per ricoprire la carica di presidente o consigliere, dovranno pervenire a mezzo email all'indirizzo  direttivo@laicitalia.it  entro le ore 24 del 7 maggio 2019, specificando il ruolo per il quale ci si candida.

venerdì 5 aprile 2019

RINNOVO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

I soci dell’associazione LAICITALIA sono convocati in assemblea ordinaria in prima convocazione il giorno 07/06/2019 alle ore 20:00, ed eventualmente in seconda convocazione il giorno 07/06/2019 alle ore 21:00, per esaminare il seguente ordine del giorno:
rinnovo Consiglio Direttivo.
Per le votazioni potranno essere adottate modalità elettroniche.
Il Consiglio direttivo