mercoledì 25 novembre 2015

IL TOUR PAPALE

Per coltivare il suo hobby Francesco gira anche il mondo, da oggi in Africa, con un aereo a spese dello Stato Italiano. 
E' una cortesia che discende dai Patti Lateranensi.
Su questi viaggi inutili e costosi non si discute.
Il Papa per rilanciare la "ditta" gira il mondo per curare le esportazioni del suo "verbo".
Ultima novità, Bertinotti, registrando il "vuoto della politica", non ha altro a cui appellarsi o diffondere che seguire francescanamente un riscoperto sacro "ordine nuovo".
Un sacro "ordine nuovo". Più fausto di così.

lunedì 23 novembre 2015

BERTINOTTI DA... CAPO SPERA IN FRANCESCO

A distanza di un anno, il presidente Bertinotti è tornato a Lecce per presentare oggi il suo ultimo libro: "Rosso di sera".
Il 26.11.014 presentò il precedente: "Sempre daccapo", in cui, accertato il fallimento del "comunismo" tessè il filo rosso che intercorre da Gesù a san Paolo, da La Pira che con l'aiuto della "madonna" salva dalla chiusura una fabbrica, a Francesco impegnato in una nuova Liberazione degli oppressi. Col citato ultimo libro Bertinotti risegnala non solo il fallimento del comunismo, ma anche della socialdemocrazia, della stessa democrazia progressiva e della incidenza del,voto, a causa del potente potere finanziario, cioà la cupola pervasiva ed opprimente, generatrice di guerre, populismi regressivi. Occorre, ha proseguito l'oratore. salutare con favore le nuove forme di rappresentanza dal basso e tutte le lotte per il riscatto e la liberazione dei popoli come, secondo Bertinotti, fa solo Francesco. In passato il Presidente della Camera si dichiarò folgorato...sulla vita di San Paolo, ora viene con inspiegabile acriticità definitivamente avvinto da un'altra "Cupola", quella d'oltretevere. Bertinotti guarda a Francesco come riferimento unico contro i mali della società e degli umani. Nel successivo dibattito alcuni, compreso lo scrivente, hanno obiettato che per umanizzare la società occorre costruire una nuova antropologia, una nuova concezione della vita e cultura, avvalendosi di tutte le discipline analitiche, filosofiche e scientifiche. Occorre accantonare l'ideologia confessionale, dopo aver accantonato tutte le altre. Fare i conti anche con una chiesa, non certo democratica, a struttura monarchica e maschilista, seconda potenza economica del mondo, che beneficia pure di un contributo dallo Stato italiano di oltre 10 miliardi l'anno. Ma anche con un papa che cerca di salvare il mestiere, di "salvare la ditta", giunta al massima discredito, in un'epoca in cui le sfide sono globali, un papa che affianca tutti, purchè sempre riconoscenti verso il suo dio, pena la perdizione. Senza il suo dio non c'è degno scampo. In conclusione Bertinotti ha voluto accennare al significato del titolo scelto per il suo libro: "Rosso di sera" che può far pensare ad un tramonto, ma che, secondo un detto popolare, assicura l'augurio: ..., buon tempo si spera. Certo accodandosi al pensiero unico del "sistema", devotamente qualcosa si spera, ma non per l'aldilà.

sabato 21 novembre 2015

IL DIRITTO ALLA CREMAZIONE

Risultano ancora inadempienti le Province di Lecce, Brindisi e Taranto ed i relativi Comuni sulla istituzione del servizio di cremazione.
Ai sempre più numerosi cittadini che la rivendicano, come da decreto Presidenza della Repubblica n.285/1990, ed ai loro familiari è stata riconosciuta la facoltà di conservare o disperderne le ceneri con la legge regionale pugliese, ultima in Italia, n. 34 del 15.12.2008, compreso l'obbligo della istituzione della sala del commiato per i funerali laici.
Entro l' anno le Province avrebbero dovuto, d'intesa con i Comuni, approvare la localizzazione dei nuovi impianti.
Per quanto riguarda Lecce il 20 dicembre 2011, (Quotidiano del 21.12) anche  per onorare la memoria del consigliere Vittorio Potì, tanto impegnato sull'argomento, si tenne l'assemblea dei Sindaci del Salento, disponibili solo Cavallino, Lecce, Nardò e Tricase.
Da allora però tutto è rimasto "lettera morta", causando ai salentini un aggravio di spesa, dovendosi servire dell'impianto della città di Bari, istituito nel lontano 2004 dal Sindaco Di Cagno Abbrescia.  
Per il Comune del capoluogo ne fu ipotizzata la realizzazione nel costruendo raddoppio del Cimitero, inserito con proposta della Giunta Poli, nei lavori dell'ultimo Consiglio, ma "venne meno" il numero legame. La seduta fu disertata per il mancato accordo sulla "utilizzazione" dei suoli della intera zona. 
Quando i cittadini interessati vedranno la nascita tanto attesa di tale servizio?
Giacomo Grippa( Referente Laicitalia Lecce) 

mercoledì 18 novembre 2015

ARTICOLO DI GIACOMO GRIPPA

Articolo del nostro referente di Lecce.
Tutti i cittadini interessati, residenti nella provincia di Lecce, possono contattarlo ai seguenti recapiti: 0832 304808
lecce.laicitalia@gmail.com



sabato 14 novembre 2015

IL DIRITTO DI APPRENDERE


Il ministro Giannini ha pensato che non fosse sufficientemente chiaro il suo impegno nel distruggere la Pubblica Istruzione. 
Avrà pensato che il suo enorme contributo nell'agevolare la diffusione delle scuole private/paritarie a danno delle scuole pubbliche, non fosse chiaro a tutti. 
Avrà pensato che, ai meno attenti, fosse sfuggito il suo impegno nel farsi portavoce - in contrasto con l'art. 3 della Costituzione - di una ideologia politica che alimenta quella becera omofobia che dilaga e che ci allontana dal modello di società civile che vogliamo. 
Il ministro ha sentito l'esigenza di essere più determinata nell'abusare del suo ruolo istituzionale, al fine di imporre il suo personale pensiero. 
L'occasione le si è presentata nel corredare con la sua prefazione - lei non è una scrittrice per cui l’iniziativa non lascia spazio a malintesi - un libro scritto da Anna Monia Alfieri (delle Suore di Santa Marcellina), Marco Grumo (docente dell’Università Cattolica) e Maria Chiara Parola (componente della commissione scuola della curia di Milano). 
Un libro celebrativo della scuola privata. 
Le fonti citate sono a loro volta quasi esclusivamente cattoliche. 
Il volume esalta la necessità di riconsegnare alla famiglia il suo “ruolo principe nel campo educativo”. 
Spetta alla famiglia il compito di educare il bimbo: un paravento per nascondere una serie di concetti in netto contrasto non solo con la Costituzione, ma anche con la convenzione dei Diritti Universali della persona. 
Il titolo dato al libro è tutto un programma:il diritto di apprendere. 
Il pensiero fondamentale dello scritto è che il diritto di apprendere, viene negato, se si negano i finanziamenti alle scuole private. 
Chiaro, la scuola privata, ovvero nella sua quasi totalità scuola cattolica, insegna al discente il pensiero cattolico, la scuola pubblica diversamente, il pensiero critico.



giovedì 12 novembre 2015

RADIO MARIA E IL 5X1000

Un altro pozzo senza fondo è Radio Maria, una emittente radiofonica che nel 2005 costò allo Stato italiano circa un milione di euro per rimodernare le sue strutture.
Oggi prende il 5x1000 ma di certo non sono soltanto questi i suoi introiti.
Nessuno vuole limitare la libertà religiosa e una radio che faccia propaganda della propria ideologia rientra a pieno titolo nella libertà di espressione.
Il confine della libertà religiosa risulta travalicato, però, se il direttore di quella radio, nel caso di specie tale Livio Franzaga, che si fa chiamare padre anche se non risulta che abbia figli, dà fiato alle corde vocali con ciclici comunicati di incitamento all’odio raziale, di incitamento alla discriminazione di genere, di incitamento all’odio verso chi non è credente.
E’ legittimo indignarsi se lo Stato italiano finanzia una radio nella quale si augura il cancro agli atei oppure si invoca l’impiccagione di giornalisti che hanno fatto luce sulla corruzione vaticana, come Nuzzi e Fittipaldi.
Il cattolico Franzaga non ha pronunciato una sola parola contro i corrotti ma ha elargito veleno a pioggia contro chi ha disvelato il marcio clericale, e Bergoglio, se tace, è perchè acconsente.
In uno Stato civile il contributo del 5x1000 non dovrebbe essere concesso ad organizzazioni che si pongono in contrasto con i principi costituzionali.
E Radio Maria non fa propaganda religiosa, ma fa discriminazione religiosa, addestrando masse incolte alla inciviltà.
Non sarà possibile fermare questa deriva fino a quando non si troverà il modo di interrompere il flusso di denaro che finanzia questo fondamentalismo.
La complicità del Governo italiano in questa vicenda è vergognosamente scontata.

(Articolo tratto dal sito www.democrazia-atea.it)

martedì 10 novembre 2015

RUBARE AI POVERI PER MANTENERE I RICCHI


C'è da chiedersi quale sia l'utilità sociale di predicare la propria mitologia a spese dei contribuenti.
C'è da chiedersi perchè la Regione Toscana abbia dovuto stanziare duecentomila euro per pagare il viaggio a Bergoglio.
C'è da chiedersi perchè Bergoglio, se proprio non voleva toccare i miliardi del suo conto privato, noto come Obolo di San Pietro, non abbia utilizzato, per esempio, il conto dormiente di Paolo VI che è inattivo allo IOR da quando Montini è morto, e ammonta all'incirca a duecentomila euro, tanto quanto è costata la vacanza toscana del suo successore.
C'è da chiedersi perchè i divertimenti dei "poveri di spirito" debbano essere esaltati con questa sovraesposizione mediatica da parte della TV pubblica, ma soprattutto posti a carico anche di quei contribuenti che non sono poveri di spirito.
Ma la casta clericale non si smentisce.
Non si ferma nè davanti agli scandali nè davanti alle ruberie.
Sarà condannato, semmai, chi li avrà sbugiardati, mentre gli autori delle malefatte si trastulleranno nell'ego me absolvo.
Bergoglio nella sua vacanza toscana a spese dei contribuenti italiani, ha detto "Dio protegga la Chiesa dal potere, dall’immagine e dal denaro".
La tristezza sta nel fatto che c'è gente che crede a queste castronerie.
E' classificato come il quarto uomo più potente del mondo e si diverte a far credere che non bisogna rincorrere il potere.
Dice che non si deve rincorrere il denaro e lui, che possiede una banca personale, si fa pagare la vacanza dalla Regione Toscana.
Quanto all'immagine, non salta un giorno senza una telecamera puntata sulla sua faccia mentre esprime amenità.
Dimostrasse per una volta nella sua vita un briciolo di coerenza: restituisse i soldi che sono stati spesi per il suo spettacolo fiorentino.
Cominciasse da oggi a pagarsi da solo il mantenimento della sua corte medievale, ed esortasse la casta clericale ad andare a lavorare e a pagare le tasse.
Qualcuno gli dicesse che i mantenuti clericali non vanno più di moda.

(tratto dal sito www.democrazia-atea.it)

mercoledì 4 novembre 2015

EROGAZIONI SENZA RENDICONTI

Un appello a salvaguardare il santuario di S. Oronzo, fuori dalla città di Lecce da "vandali, drogati e ladruncoli" è stato indirizzato al Vescovo e al Sindaco dal consigliere comunale Gianluca Borgia.
Va rivitalizzato il sito dove, secondo Borgia, sarebbe stato decapitato il patrono di Lecce, una volta meta di viva devozione da parte di "fedeli" e la necessaria attenzione di cui ora beneficerebbero le chiese del "centro".

Mentre mi auguro che il consigliere mantenga puntuale " buona volontà" verso i problemi dei cittadini, fedeli e non, che rivolga sempre opportuna attenzione verso la vera storia del patrono, mi sarei invece aspettato che lo stesso disponesse della necessaria conoscenza degli aiuti erogati dal Comune, Regione e Governo per gli immobili, di proprietà del Vaticano.

Al consigliere, anzi a tutti, non deve sfuggire che le diocesi ricevono ogni anno da tutti i Comuni il 7% degli oneri "incassati" dai cittadini per il ritiro di una concessione edilizia.
Non dovrebbe sfuggirgli, in base alla legge regionale n.4/1994, ad oggetto: "Edilizia di Culto" che il Comune di Lecce, eroga, intanto irregolarmente, più del dovuto e con un riparto, ancor più arbitrario, delle somme sia alla Chiesa cattolica che ai Testimoni di Geova.
Queste erogazioni, con le dovute rendicontazioni (o restituzioni) sono finalizzate a riparare o costruire chiese.
Eppure tanto se ne discusse, negli stessi termini, al tempo del consolidamento del campanile del Duomo.
Il consigliere converrà che la competenza illumina sempre.
Giacomo Grippa
(Referente Associazione LAICITALIA Lecce)

martedì 3 novembre 2015


La Corte dei Conti ha reso noto che la Chiesa Cattolica causa un enorme spreco di denaro pubblico che, attraverso l’8 x 1000, finisce nelle casse del Vaticano.

La Corte dei conti ha denunciato che: “Le cifre in ballo sono altissime visto che le somme raccolte sono salite dai 290 milioni del 1990 agli 1,2 miliardi del 2014 (l’82,3% dei quali finiti alla Chiesa Cattolica)”.
La Corte dei Conti non risparmia nemmeno di dire che l’8 x 1000 ha “contribuito ad un rafforzamento economico senza precedenti della Chiesa italiana”.