venerdì 25 marzo 2016

"Ma che fastidio vi dà?"


Molti davanti alla nostra opposizione all'addobbamento con il crocifisso dei luoghi pubblici ci rispondono con la fatidica domanda"Ma che fastidio vi da?" confondendo la difesa del Principio di Laicità per "fastidio". Ci rendiamo conto che l'adesione a questo Principio richiede il superamento delle personali limitazioni, ma non è nemmeno pensabile che addobbare gli uffici pubblici con una simbologia partigiana debba essere interpretata come una azione a difesa della "italianità". Altra espressione che incontriamo spesso è "eliminare il crocifisso dai luoghi pubblici vuol dire abbassare le braghe" dove è evidente che si interpreti il crocifisso come baluardo in difesa della islamizzazione di cui, a dire di molti, sarebbero portatori "i nuovi italiani". Evidentemente è sconosciuto a molti quali saranno le modalità di islamizzazione dell'Europa. Pochi dati: una trentina di aziende italiane esportano marmi in Qatar. Nell’impianto di rigassificazione di Rovigo il Qatar ha una quota azionaria non indifferente. Esportiamo verso il Qatar prodotti nazionali tecnologici e meccanici per circa un miliardo l’anno. La Impregilo è impegnata nella costruzione della metropolitana della capitale Doha.
E’ stata istituita persino una Camera di Commercio italiana in Qatar.
Il Qatar è anche il maggiore finanziatore dei miliziani dell’ISIL (Islamic State of Iraq and the Levant) . Nel 2015 si terranno in Qatar i campionati mondiali di pallamano maschile e nel 2022 i mondiali di calcio. L’Emiro del Qatar è troppo ricco e irritarlo significherebbe incrinare la sua propensione per il Made in Italy. Dunque è da escludere che i mondiali possano essere boicottati. Meglio lasciare che siano i curdi ad arginare l’avanzata del califfato islamico.
Sono decenni che facciamo finta di combattere la mafia attraverso l’associazionismo locale nel mentre lasciamo che la mafia si radichi nelle nostre istituzioni, e questo dualismo ci è riuscito talmente bene che ora è stato mutuato anche in politica estera. Così da un lato consentiamo che siano le milizie locali curde a combattere l’ISIS e nel mentre lasciamo che i finanziatori qatarioti dell’ISIS si radichino nella nostra economia e nella nostra finanza. E non rinunceremo di certo allo spettacolo dei campionati di calcio dalle fantastiche tribune qatariote. Questa ipocrisia è davvero il Made in Italy più autentico, quello che si identifica nel simbolo politico del crocifisso.
(19 ottobre 2014)