domenica 19 giugno 2016

LIBERTA' RELIGIOSA PLURALISMO LAICITA'


E' stato diffuso ieri sulla stampa locale un intervento critico del rappresentante del Centro Studi Rosario Livatino nei confronti del riformulando art-1 dello Statuto della Regione Puglia che ribadisce la tutela della "libertà religiosa" dei cittadini, facendo salvo per altri aspetti il superiore interesse generale, dei cittadini.
Questa subordinazione viene dal critico considerata addirittura anticostituzionale, sia perchè di competenza statale e in contrasto con gli artt. 19 e 20 che quella tutela assicura, sia perchè fondata su un interesse generale non specificato o specificabile.
Intanto nell' invocare la competenza statale, la si contraddice perchè paragonata allo Stato etico di marca nazifascista, occultando la portata degli artt. 2 e 3, tra i principi fondamentali della Repubblica, da cui discende la ratio della locuzione "interesse generale", con riferimento alla parità fra le concezioni religiose o culturali della vita, al pluralismo, alla imparzialità, in sintesi alla laicità.
La Comunità Europea ha sempre precisato che la libertà di avere una fede non può escludere quella di non averla. Voler preoccuparsi solo della prima, significherebbe considerare i propri valori verità assoluta, ripronendo uno Stato teocratico.
In Italia invece il progetto di legge sulla "Libertà religiosa" è bloccato dalla mancata approvazione del suo primo articolo, dove è sancito il riconoscimento o la tutela della libertà di credere e quella di non credere, non gradite alle forze clericali. Negando la seconda per loro si avrebbe una benedetta "sana laicità".


venerdì 10 giugno 2016

LA CEI DIFENDE IL SUO PRESIDENTE

Sembrava che la petizione scivolasse via nell'indifferenza e invece no, la CEI accusa il colpo e tenta una debole difesa.
Andiamo nel dettaglio: la CEI dichiara che per quell'incarico durato tre anni e voluto da San Giovanni Paolo II, il porporato nativo del bresciano, non ha ottenuto alcun assegno da pensionato d'oro.
Continua dicendo che la verità sul «vitalizio» del cardinale emerge sfogliando le pagine della sua dichiarazione dei redditi, compilata lo scorso anno e relativa al 2014, dove per l'appunto risulta confermata una pensione lorda da 650 euro e 50 centesimi al mese. Oltre a questo, nel documento fiscale figura lo stipendio del cardinale Bagnasco come arcivescovo di Genova, diocesi che conta quasi 700mila fedeli: 1300 euro netti al mese, con il reddito totale del Presidente della Cei che non arriva a 30mila euro. Per la precisione, le entrate del cardinale, visibili sfogliando il suo 740, ammontano a 29.822,00 euro annui lordi.
Aggiunge infine, che a chiarire il quadro anche una lettera dell'Inps, inviata dai vertici dell'Istituto direttamente alla segreteria del porporato.
Bene, analizziamo le eccezioni avanzate dalla CEI:
1) si cita un comunicato INPS diretto a Bagnasco. Ma come? L'INPS può dimostrare che Bagnasco non è un pensionato d'oro e non lo comunica all'opinione pubblica ma al diretto interessato che già conosce la verità?
Peccato che alcuni mesi fa Boeri ha dichiarato che il conto patrimoniale "fondo di previdenza per il culto" è in passivo di 2 miliardi e mezzo, appunto perché vengono erogate pensioni per le quali non sono stati versati i relativi contributi (ovvero pensioni privilegiate).
2) Si cita come prova documentale, la dichiarazione dei redditi del cardinale. Appare superfluo far notare che una dichiarazione fiscale è una dichiarazione di parte e può contenere dati non veritieri o incompleti, come dimostrato dai numerosi evasori fiscali (non totali) che scientemente omettono di dichiarare parte dei loro compensi. A tal riguardo sarebbe interessante un incrocio dei dati con quanto dichiarato dal sostituto d'imposta.
3) Ci sono fonti giornalistiche (Espresso e Sole 24 ore) che già nel 2012 denunciavano i 4.000 euro di pensione di Bagnasco, eppure, ad oggi nessuna denuncia per diffamazione.
Restiamo in attesa di idonea documentazione.

http://m.ilgiornale.it/news/2016/05/29/bagnasco-niente-privilegi-ecco-tutta-la-verita-sulla-pensione-da-milit/1264963/