mercoledì 18 ottobre 2017

21 OTTOBRE A ROMA: #Nonèreato!

LAICITALIA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO IL RAZZISMO
21 OTTOBRE A ROMA: #Nonèreato!
Piazza della Repubblica ore 14,30
"L’appello per una grande manifestazione nazionale contro il razzismo, il 21 ottobre a Roma, permette alle tante e ai tanti, che non vogliono accettare come ineluttabile il processo di riduzione dei diritti, di convergere sulle strade della capitale. Per l’uguaglianza, contro ogni forma di razzismo, per lo ius soli e i corridoi umanitari, contro l’esternalizzazione delle frontiere, i lager in Italia e in Libia, le leggi discriminatorie promosse dai Ministri Orlando e Minniti.
Aderiamo e sosteniamo con forza l’appello per la manifestazione nazionale del prossimo 21 ottobre a Roma.
Invitiamo tutte e tutti a partecipare e a diffondere l’iniziativa. Di seguito il testo:
Giustizia ed eguaglianza contro il razzismo: il 21 ottobre tutte/i a Roma
In un momento difficile della storia del paese e del pianeta intero, dobbiamo decidere fra due modelli di società. Quello includente, con le sue contraddizioni e quello che si chiude dentro ai privilegi di pochi. Sembriamo condannati a vivere in una società basata su una solitudine incattivita e rancorosa, in cui prendersela con chi vive nelle nostre stesse condizioni, se non peggiori, prevale sulla necessità di opporsi a chi di tale infelicità è causa. Una società che pretende di spazzare via i soggetti più fragili a partire da chi ha la “colpa” di provenire da un altro paese, rievocando un nazionalismo regressivo ed erigendo muri culturali, normativi e materiali. Una società in cui il prevalere di un patriarcato violento e criminale è l’emblema evidente di un modello tradizionale che sottopone le donne alla tutela maschile e ne nega la libertà. Disagio e senso di insicurezza diffuso sono strumentalizzati dalla politica, dai media e da chi ha responsabilità di governo. Si fomentano odi e divisioni per non affrontare le cause reali di tale dramma: la riduzione di diritti, precarietà delle condizioni di vita, mancanza di lavoro e servizi.
Eppure sperimentiamo quotidianamente, nei nostri luoghi di vita sociale, solidarietà e convivenza, intrecciando relazioni di eguaglianza, parità, reciproca contaminazione, partendo dal fatto che i diritti riguardano tutte e tutti e non solo alcuni. Scegliamo l’incontro e il confronto nella diversità, riconoscendo pari dignità a condizione che non siano compromessi i diritti e il rispetto di ogni uomo o donna.
Vogliamo attraversare insieme le strade di Roma il 21 ottobre e renderci visibili con una marea di uomini, donne e bambini che chiedono eguaglianza, giustizia sociale e che rifiutano ogni forma di discriminazione e razzismo.
Migranti, richiedenti asilo e rifugiati che rivendicano il diritto a vivere con dignità insieme a uomini e donne stanchi di pagare le scelte sbagliate di governi che erodono ogni giorno diritti e conquiste sociali, rendendoci poveri, insicuri e precari.
Associazioni, movimenti, forze politiche e sociali, che costruiscono ogni giorno dal basso percorsi di accoglienza e inclusione e che praticano solidarietà insieme a migranti e richiedenti asilo, convinti che muri e confini di ogni tipo siano la negazione del futuro per tutti.
Ong che hanno salvato migliaia di vite in mare.
Persone nate o cresciute in Italia, che esigono l’approvazione definitiva della riforma sulla cittadinanza.
Giornalisti che tentano di fare con onestà il proprio mestiere, raccontando la complessità delle migrazioni e prestando attenzione anche alle tante esperienze positive di accoglienza.
Costruttori di pace mediante la nonviolenza, il dialogo, la difesa civile, l’affermazione dei diritti umani inderogabili in ogni angolo del pianeta e che credono nella libertà di movimento.
Vogliamo ridurre le diseguaglianze rivendicando, insieme ai migranti e ai rifugiati, politiche fiscali, sociali e abitative diverse che garantiscano per tutte e tutti i bisogni primari.
Il superamento delle disuguaglianze parte dal riconoscimento dei diritti universali, a partire dal lavoro, a cui va restituito valore e dignità, perché sia condizione primaria di emancipazione e libertà.
Chiediamo la cancellazione della Bossi-Fini che ha fatto crescere situazioni di irregolarità, lavoro nero e sommerso, sfruttamento e dumping socio-lavorativo.
Denunciamo l’uso strumentale della cooperazione e le politiche di esternalizzazione delle frontiere e del diritto d’asilo. Gli accordi, quasi sempre illegittimi, con paesi retti da dittature o attraversati da conflitti; le conseguenze nefaste delle leggi approvate dal parlamento su immigrazione e sicurezza urbana che restringono i diritti di migranti e autoctoni (decreti Minniti Orlando) di cui chiediamo l’abrogazione; le violazioni commesse nei centri di detenzione in Italia come nei paesi a sud del Mediterraneo finanziati dall’UE. Veri e propri lager, dove i migranti ammassati sono oggetto di ogni violenza. Esigiamo che delegazioni del parlamento europeo e di quelli nazionali si attivino per visitarli senza alcun vincolo o limitazione.
Chiediamo canali di ingresso sicuri e regolari in Europa per chi fugge da guerre, persecuzioni, povertà, disastri ambientali.
Occorrono politiche di accoglienza diffusa che vedano al centro la dignità di chi è accolto e la cura delle comunità che accolgono. Politiche locali che antepongano l’inclusione alle operazioni di polizia urbana. E occorre un sistema di asilo europeo che non imprigioni chi fugge nel primo paese di arrivo.
Il 21 ottobre uniamo le voci di tutte le donne e gli uomini che guardano dalla parte giusta, cercano pace e giustizia sociale, sono disponibili a lottare contro ogni forma di discriminazione e razzismo."


sabato 7 ottobre 2017

BUONANOTTE LAICITA'

Dopo il saluto della Castellina, su un giornale comunista, ieri, col quale fa suo il messaggio di Bergoglio, come rifondatore della democrazia e portatore di "discontinuità pratica e teorica(!), sull'edizione di oggi,5 ottobre, Vendola si illumina d'immenso per "l'esortazione alla lotta" che trasmetterebbe Francesco agli "ultimi contro i primi". Per lui questa è la "verità" proprio dei "profeti" con i quali "non si fugge dalla storia", ma si "ricerca nella storia"...senza "disubbidire a Dio", quella "indicazione del varco, da cui intravvedere il bene".
In passato, vale ricordare, si inseguiva a cielo aperto ben altro e comunque un bel "sol dell'avvenire". Delude constatare che sono rimasti solo i teologi a mantenere distinta la differenza fra religione, fede ed istituzione chiesa, mentre oscurata resta  la laicità, quasi relitto ottocentesco e non più principio supremo del nostro ordinamento pubblico. Buonanotte laicità. Non dico che l'orfanezza in cui sembrano caduti i vertici, passati e presenti, della sinistra, li porta oltretevere, ma se non sanno come riscattare l'umanità dallo sfruttamento disumanizzante e persistente ad opera della parassitaria cupola della finanza mondiale, se non si vuole scomodare il "santo padre" dal soglio di Pietro, da noi ben sostenuto con oltre 10 miliardi di euro l'anno, chiedano almeno cosa e come finalmente operare per una rifondazione della nostra democrazia. 

Giacomo Grippa ( direttivo nazionale Laicitalia)

domenica 1 ottobre 2017

DONNE AL VOLANTE

La monarchia saudita ha concesso alle donne di guidare le macchine,ad una condizione: il nulla-ostia del monarca di famiglia, un tutore, senza trucco o trucchi e non oltre le 20,00 di sera.
Tante le preoccupazioni degli oppositori, tra le quali quella di inibire la guida alle donne per il danno che arrecherebbe alle ovaie.
Per la verità nessuno sconsiglia agli uomini l'uso prolungato della bici per eventuali ripercussioni negative al loro perineo.
Non meno assurde e grottesche si registrarono in Italia quando fu riconosciuto il diritto di voto alle donne o la loro ammissione in Magistratura o nelle Forse Armate.
Ma ancora più insostenibile è il divieto, consacrato dalla Patristica, nel negare loro l'accesso all'esercizio sacerdotale. Per Paolo, per esempio, confermato da Agostino: "la donna taccia nelle asemblee, essa è impura, fomentatrice di peccato, come Eva, fa schifo per via delle mestruazioni". Non altrettanto tenue è l'avversione verso il sesso ed il corpo delle donne, ribadito da Ambrogio che per questo abolì le Olimpiadi.
Non risulta attenuato "questo sbarramento" dall'affermazione del Saulita sulla parità in cui si troveranno uomini e donne, ricchi e schiavi davanti alla divinità, dal momento che, fino agli anni '50 nelle scuole italiane nelle classi scolare e scolari erano in banchi separati.
Situazione ancor degradante, ma congiunta, fin prima della guerra mondiale, per lavoratori e lavoratrici che  viaggiavano neanche in terza classe, ma nei carri-bestiame.
I baconiani "idola specus" non sono svanite, se pensiamo alla recentissima vittoria delle donne di vedere incriminati gli autori di ogni violenza patita per reati contro la morale e non con la persona. come anche, passando agli "idola theatri", la infangata educazione sentimentale e sessuale nelle scuole. 
Giacomo Grippa

martedì 19 settembre 2017

LAICITA' QUESTA SCONOSCIUTA

L'Italia aveva proprio grande bisogno di un altro baciatore di ampolle.
Luigi di Maio non si è sottratto alla sottomissione clericale che a Napoli si ritualizza con questo spettacolo circense.
La dichiarazione che ne è seguita è stata ancora più deprimente: "L'ho vissuto prima di tutto come cittadino, poi come istituzione".
Se si fosse limitato a dire che aveva compiuto questo rituale come privato cittadino, nessuno avrebbe potuto entrare nella sua sfera privata.
Ma il futuro candidato alla Presidenza del Consiglio (qualcuno gli spieghi che il premier nella Costituzione repubblicana non esiste), ha voluto ribadire e sottolineare che il bacio lo ha espresso anche come "istituzione" e dunque nella veste di Vicepresidente della Camera dei Deputati.
Un assaggio della laicià a 5 stelle.
Che pena.
(fonte: https://www.facebook.com/Democrazia.Atea/photos/a.209723075709547.64534.208010025880852/1874523409229497/?type=3&theater)

MA GUANTI SONO?

Il parroco della Chiesa di s. Francesco di Massafra (TA) ha diffuso su fb questo appello:
Nel giorno di San Pio, sabato 23 settembre, celebreremo la S. Messa sul piazzale della Chiesa di s. Francesco di fronte alla statua del Santo. Esporremo, anche quest'anno, la reliquia del Santo di Pietrelcina: un suo guanto!!!
Nel Comune dove dimoro, Brugherio (Monza) si conservano e si onorano, nella chiesa di s. Bartolomeo "frammenti dei mignoli dei Re Magi".
Anche per questo potrei chiedere: ma guanti sono?
Non è il caso di inseguire la notizia di parti del prepuzio del messia, molto diffusi.
Ma quanti...

Giacomo Grippa 

martedì 29 agosto 2017

ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI DI BARI

In data odierna Giacomo Grippa, componente del Consiglio Direttivo di Laicitalia, ha depositato presso la Corte dei Conti di Bari, un esposto con il quale si è segnalato quanto segue:

"1)  Il Comune di Massafra (TA) possiede un Convento, appertenuto all'ordine dei Cappuccini dal 1580, ristrutturato, ma inutilizzato, costituito dalla Chiesa ed annesso convento su pt e primo piano, con 25 "Celle" e servizi.
2)  Con delibera della Giunta Municipale, n.61 del 13 /04/2016,  veniva disposta la cessione in comodato d'uso, per la durata di 50 anni, alla Diocesi di Castellaneta, tenuta a fronteggiare la  spesa di € 340.000 per la necessaria rimessa in pristino dell'immobile, ove attivare un "Centro di spiritualità ed Evangelizzazione" per " rispondere alla universale chiamata alla santità e contribuire alla realizzazione del Regno di Dio e partecipare alla missione della salvezza della chiesa", perseguita dall'associazione "Fraternità Tiberiade", co-agente della Diocesi stessa.
3)  Si tratta di attivare non un servizio pubblico o sociale, ma un'azione confessionale da dispiegare in un' ampia struttura pubblica, ad un costo infimo, ricavabile da un semplice calcolo: 340.000 euro diviso 600 mesi di utilizzo.
4)  Dopo aver acquisito i pareri degli Organi di tutela competenti, è toccata alla nuova Amministrazione (GazMez del 24.03.017) formalizzarne il contratto concessorio, sottoscritto dal Sindaco e dall Vescovo, in data  "18 aprile" 2017, con la riduzione del periodo di utilizzo da 50 a 25 anni, un ristoro indiretto, la spesa per la ristrutturazione ordinaria interna del convento con un importo mensile di quasi solo 1.000 euro, quanto cioè risulta, dividendo 340.000 euro per 25 anni anni, dato che la sistemazione esterna era stata eseguita al finir della consiliatura.

                                                           S I   C H I E D E

pertanto voler accertare ogni eventuale danno erariale, subito dal Comune proprietario, ripiegato su tale comodato, senza altro intento di utilizzo pubblico (una scuola, una nuova più idonea sede di Biblioteca civica o altro) o con una locazione a prezzo congruo più che "ispirato", facendo salvi non solo i principi di laicità, imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione, più che del Regno di Dio o della salvezza della chiesa, ma soprattutto del principio della inderogabile redditività del patrimonio di  "Cesare", in questa vicenda dell' Ente locale, obbligandone in subordine, la drastica riduzione del periodo d'uso." 

mercoledì 2 agosto 2017

COMUNICATO STAMPA

LAICITALIA denuncia il silenzio della dirigenza degli istituti carcerari di Venezia (S.M. Maggiore e Giudecca) rispetto  alle nostre proposte di erogazione del servizio di Assistenza Spirituale Non Confessionale.

LAICITALIA esprimere disappunto per l’ennesimo episodio di discriminazione che vede negato – in questo frangente - il diritto alla spiritualità per quei detenuti che non appartengono ad alcuna confessione religiosa. I detenuti non credenti ci sono ma la dirigenza veneziana non ha mostrato di avere la stessa sensibilità della dirigenza, ad esempio, di Lecce dove i diritti umani dei detenuti sono tenuti in maggior rispetto.

LAICITALIA nel ribadire la propria contrarietà per l’atteggiamento posto in essere dalle istituzione carcerarie di Venezia, coglie l’occasione per ricordare che la spiritualità attiene a tutti gli esseri umani ed è indipendente dalla credenza. La spiritualità attiene alla capacità di astrazione del pensiero che si manifesta anche nella assenza di riferimenti trascendenti e nella assoluta razionalità; il suo significato più semplice è il concetto che oltre alla materia tangibile esista un livello spirituale di esistenza, dal quale la materia tragga vita, intelligenza o almeno lo scopo di esistere; può arrivare ad includere la fede in poteri soprannaturali (come nella religione), ma anche no, ponendo sempre l'accento sul valore personale dell'esperienza.

La nostra azione di tutela dei diritti costituzionali e umani, nella costante riaffermazione del supremo Principio di Laicità, non si fermerà di certo di fronte ad un diniego, peraltro tacito, perché la difesa dei diritti umani ha un valore primario e inarrestabile.

 

 

sabato 22 luglio 2017

SALVATORE MORELLI

Sig. SINDACO Comune BRUGHERIO
Sig ASSESSORE ALLA CULTURA
Sigg. CAPIGRUPPO CONSILIARI
ORGANI INFORMAZIONE


OGGETTO: Proposta intestazione sedi e  spazi pubblici a Salvatore MORELLI
Il 3 maggio u. s. ho partecipato alla Camera allo scoprimento di un busto, dedicato al patriota, Salvatore Morelli, nato a Carovigno (BR) il 1° maggio 1824 e morto a Pozzuoli il 22 ottobre 1880.
Il nostro, avvocato, patì 10 anni di duro carcere borbonico, fu eletto consigliere comunale a Napoli dal 1863 al 1867 e successivamente parlamentare fino al 1880.
In uno dei suoi libri più importanti: "La donna e la scienza", ristampato dalla Casa Editrice Pensa - Lecce, esaltò la figura e la funzione della donna, auspicando che le materie scientifiche facessero parte dei programmi scolastici, come portato della cultura post-illuminista.
Proposte anche per il piccolo divorzio, la cremazione, la parità dei sessi, l'accertamento della paternità, l'uguaglianza fra il figlio legittimo e quello naturale presentata a Londra nel 1880 da Stuart Mill che era stato in contatto con lui, ma meno aperto al riconoscimento alle stesse di pieni diritti civili e politici.
Proposte anche per il piccolo divorzio, la cremazione, la parità dei sessi, l'accertamento della paternità, l' uguaglianza fra il figlio legittimo e quello naturale, nel Diritto di Famiglia solo dal 1975, il bi-cognome ai figli, il bi-cognome fra i coniugi, da ultimo possibile, la scuola pubblica, obbligatoria e laica, la facoltà, unica approvata, per le donne di testimoniare nelle cause, sostegni per debellare la prostituzione, la istituzione di sifilicòmi, la difesa di funzioni portuali a Brindisi, anziché a Trieste, dopo l'apertura del Canale di Suez che avrebbe reso il Mar Mediterraneo, epicentro degli scambi internazionali, nonché per le reti ferroviarie nel Sud; tutto confermato su Google.
Morì poverissimo a Pozzuoli dopo aver svolto i suoi compiti istituzionali, dormendo nei treni e " alla Camera a pane e cipolla", come intitolò un articolo a lui dedicato La Gazzetta del Mezzogiono, certamente senza eccellenti
prebende e benefits, goduti dai parlamentari da Giolitti, fino ai nostri giorni.
Di questo patriota, vero padre del pensiero femminista, si propone di conservarne memoria, intestandogli in loco uno spazio o sede pubblici.
Con i migliori sentimenti.
21 luglio2017
Giacomo Grippa
(Direttivo nazionale Laicitalia)


martedì 4 luglio 2017

IL DISTACCO

Ultra-foscoliano il vicario ausiliario della diocesi di Milano, mons. Tremolada, che in una disposizione ha precisato che le ceneri di un defunto cremato vadano "tumulate nei cimiteri, senza conservarle in casa o disperse in "luoghi non consacrati"

Tanto perchè la sua memoria venga onorato da tutti.

Non si tratta della esposizione delle "urne dei forti", cara al Foscolo, ma soprattutto, raccomanda Tremolada, "per vivere appieno l'esperienza del distacco".

Il vicario ammette però (edizione milanese del la Repubblica di oggi 29/06) che il non lieve peso economico del dopo-vita spinge le famiglie a ricorrere alla cremazione, scelta da oltre il 75% delle famiglie al costo di solo 203,90 euro; a Roma è gratuito per le salme già tumulate.

Un alleggerimento consistente per le stesse casse comunali che sono investite di continui ampliamento o raddoppio delle aree cimiteriali, prive diffusamente, specialmente nel Sud, degli appositi impianti.

Ma la direttiva indirizzata ai fedeli, con la soluzione di una buona elaborazione del "distacco", nasce, secondo me, dal ruolo, caratteristico del religioso, di voler seguire e regolare ogni momento della vita delle persone, finanche nei sentimenti più profondi a cui riconoscere la legittima autonomia.

Giacomo Grippa
Referente Lecce 


lunedì 26 giugno 2017

BRANCACCIO DOCET

  In margine alla recente iniziativa, al Brancaccio, per il rilancio della sinistra proseguono gli interventi sulla stampa tra i partecipanti coinvolti.
  Tante le "domande scomode, inevitabili"  vengono riproposte dall' on. Fassina, sul Manifesto di domenica in un articolo col Titolo. "Eleggere eccellenza civica purtroppo non basta".
  Per me non basta invece eluderla, per completare il tema di una "uguaglianza" ferita, dal momento che il "filo rosso" su cui si è sviluppato il dibattito è stato quello di "eleggere" e salutare, all'unisono, Bergoglio come nuovo, unico, lumeggiante faro per la sinistra che si vorrebbe non subalterna.
   Si completa il ciclo di una "Porta Pia" al contrario, come si disse della Grecia conquistata dai Romani che alla fine conquistò (Graecia capta ferum victorem coepit).     .
   Coincidenze della storia, perchè nel febbraio 1944 De Gasperi, capo della Democrazia Cristiana, ammise di vedere, all'orizzonte della Storia, stagliarsi due figure: Cristo e Marx. 
    Domande evitate quindi quelle sulla "lesa laicità", posta dalla Carta Costituzionale fra i principi supremi del nostro Ordinamento.
     Enzo Mauro, al termine della sua direzione di Repubblica, attribuiva la debolezza del fronte laico all'inesistenza di una "cultura laica". Quanto spazio Repubblica ha riservato e riserva a formazioni di non "sana laicità" o allo stesso partito di Democrazia Atea, che, per esempio, he beneficiato in quasi dieci anni, di soli 10 minuti in una "trasmissione per l'accesso, rispetto al 98% di presenza del mondo cattolico sulla TV pubblica ed ovunque?
    Ma la "cattolicizzazione" di tutti gli spazi e poteri pubblici, una volta oscurati i "padri nobili" della sinistra, tutti anti-capitalisti ed anticlericali,  non è indolore, anche dal punto di vista economico per una spesa a sostegno della chiesa e delle loro funzioni, concorrenti con quelle pubbliche, di oltre 10 miliardi l'anno.
     Privilegi assicurati anche con trucchi legislativi, uno schiaffo alla invocata "uguaglianza" dei cittadini davanti alla legge, un cedimento, una regressione teocratica rispetto agli stessi limiti posti dal Concordato.
     Assistiamo alla "guerra santa" contro il finanziamento pubbli
co della politica, mentre   inarrestabile continua il finanziamento pubblico della religione,inarrestabile, more uxorio,la convivenza teocratica che oscura la laicità, argine unico dei  fondamentalismi.
    Cosa altro l'attuale pontifex ha da "prendere o pretendere da Cesare", a capo di uno Stato non democratico e maschilista, seconda potenza finanziaria del mondo, congeniale ammortizzatore" nella lotta della sinistra contro l' imperante neoliberismo capitalistico?  

     Giacomo Grippa (Laicitalia Puglia). .

lunedì 19 giugno 2017

FEDE...IUSSIONE


A Castellaneta succede che il sindaco fresco di riconferma a suon di un 61% netto con sua stessa sorpresa, avrà pensato ad un miracolo vero e proprio. Tant'è che nel giorno di domenica 18 giugno, decide (da solo?) di ringraziare del miracolo, facendo celebrare il corpus domini sulla piazza di palazzo di città, invece che farla concludere come si è sempre fatto sul sacrato della chiesa. Ovviamente il senso della laicità del primo cittadino castellanetano, è inversamente proporzionale alla percentuale elettorale (sulla fede non entriamo in merito) avuta. Eppure la cosa che fa pensare noi laici e dovrebbe far preoccupare i fedeli, è che se tutto ciò è stato fatto fregandosene del valore simbolico del luogo dove si è consumata l'ennesima offesa alla laicità e all'istituzione, la prossima processione che passerà nelle vicinanze della casa dei cittadini, vedrà madonne inchinarsi al cospetto del sindaco???
Giovanni B. COLANGELO
Laicitalia - Referente Taranto





sabato 3 giugno 2017

SCAMPANATE

Sul settimanale "Il Mantice" della chiesa di S.Ambrogio, il parroco don Bosani, a Venzaghello,nel milanese, ha diffuso l'idea di affittare i rintocchi per incassare risorse necessarie a riparare una campana. Chissà se utilizzerà lo scampanio per ogni altra esigenza.
Sta di fatto che anche questa facoltà è lasciata a discrezione di ogni prelato. Tutti i regolamenti dei Comuni disciplinano l'esercizio delle attività rumorose, sia lavorative che ricreativo-culturali. 
Ma niente limiti, di orario e di decibel, per quelle cultuali. La Magistratura ha già multare parroci, per l'inconveniente acustico che lo scampanio determina. 
Nel mio paese natio, Massafra, il suono delle campane  viene diffuso a tutto spiano, dalle sei del mattino. 
A Brugherio (Mz), dove ora mi trovo, risuona un campanone,  a tutte le ore, oltre ogni possibile assuefazione. 
A Lecce, il campanone del Duomo, una volta risuonante due volte l'anno, ora ogni giorno. Il fenomeno si è negli ultimi anni rinfocolato. 
Viene forse affidato alle scampanate riaffermare la loro presenza. 
Una pratica da far rientrare nella "norma" sul rispetto degli orari di riposo e la sopportabilità di tali emissioni, come richiesto a tutti i cittadini per le loro attività. 
A Vanzaghello servono le campane, oltre  l'incidenza de "il Mantice", il giornale della chiesa di S. Ambrogio, quello che aboli' le "Olimpiadi", per il frastuono che ritenne causassero.
Giacomo Grippa
Referente Laicitalia Lecce

martedì 30 maggio 2017

LETTERA APERTA

Gentile dott. Dal Ben,
vorrei ringraziarLa pubblicamente, in quanto dirigente generale dell’ospedale all’Angelo di Mestre Venezia, per aver omesso di fornire chiarimenti in merito ad una presunta violazione dell’art. 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che sancisce che “Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione”, principi proclamati anche dalla nostra Carta Costituzionale.
La ringrazio anche per aver perseverato nella sua azione reticente, tralasciando di rispondere ad un successivo sollecito ai sensi della Legge 241/90.
I cittadini che Lei sta ignorando, sono coloro che Le pagano la sua lauta retribuzione.
Ciro Verrati

Presidente Laicitalia




giovedì 6 aprile 2017

BERTINOTTI ALLA SCUOLA DI DON MILANI

E' stato presentato a Lecce il libro " Riflettendo sulla scuola : ieri don Milani ed oggi? di Fausto Bertinotti. 
L'autore, nell'accennare all'ostracismo riservato dalle gerarchie e dai cappellani militari per la difesa dell' obiezione di coscienza, ha tratteggiato l'opera, da confinato a Barbiana, nel recupero degli esclusi da una scuola classista.
Per Bertinotti don Milani non era comunista, ma classista, rimproverava ai comunisti di non essere veri classisti e ai preti non veri evangelici. 
Ma Bertinotti  si è limitato ad una lettura classica di sinistra sulle diseguaglianze, il predominio dei ricchi e una scuola impoverita, oggi in parte salvata  dal volontariato. 
Ha poi affermato, che  da persona di sinistra avrebbe in passato puntato sulla difesa del servizio pubblico, ma oggi vale auspicare una scuola plurale, sostenuta dall'apporto di tutti, secondo il pensiero di Papa Giovanni e l'opera di Francesco. 
Bertinotti, pur legislatore, ma non pedagogista o esperto sulla formazione, ha riproposto, semplicisticamente,  teorie di "classe", in veste evangelica. 
A me che, ricordando l'esempio ignorato di don Milani che tolse il crocifisso dall'aula ho proposto per doposcuola ed educazione civica di utilizzare la spesa per i cappellani militari ancora in servizio, Bertinotti ha replicato che  "oggi tutti vogliono tirare don Milani dalla propria parte". 
Che dire al 14.mo apostolo Fausto: In effetti proprio tutti, specialmente quando si  eludono i supremi principi della nostra Carta Costituzionale.

Giacomo Grippa (Laicitalia Lecce) .

lunedì 27 marzo 2017

LETTERA APERTA

Cari Amici,
Vi scrivo per denunciare una situazione che mi sta particolarmente a cuore; sono Mirko, rappresentante dell'Associazione Laicitalia per la provincia di Monza Brianza, tesserato in Democrazia Atea, sostenitore di Rete l'Abuso e personalmente profondamente sconfortato per la realtà che si profila qui dalle mie parti, nella speranza che altrove sia differente.
La scuola primaria a mio avviso dovrebbe essere l'istituzione in grado di anteporre all'insegnamento delle singole discipline, l'educazione e per educazione intendo il fornire gli strumenti adatti a poter scegliere liberamente; sembra assurdo che si parli di scelta in merito ad esseri umani in erba ma è proprio per il senso di opposizione necessaria ai vincoli quali “educatori” limitati o prezzolati vanno regolarmente ad imporre sui nostri figli.
Potremo magari un giorno arrivare a far togliere tutti i crocifissi dalle aule e dalle stanze d'ospedale e me lo auguro, ma come faremo a controllare l'insegnante che preso in disparte nostro figlio gli dirà: “poverino, tu volevi disegnare il gesù bambino come i tuoi compagni di classe, ma i tuoi genitori non vogliono”.
Perdonate l'ingenuità ma oltre al danno, la beffa.
Abbiamo avuto la riconferma dell'ottusità dei mei paesani proprio in questi giorni, in cui fior di pellegrini della domenica son migrati con ogni mezzo ad ingrassare le file dei devoti al parco di Monza, chi per interesee, chi per etichetta, chi perchè era una bella giornata ed un'occasione imperdibile di vedere dal vivo il delegato di colui del quale c'han sempre imbottito la testa, quello buono, quello giusto, quello capace, quello che colmerà un giorno il nostro senso di colpa, dopo averlo così profondamente radicato.
Ed è sì, proprio per senso di colpa che Vi scrivo, perchè dopo aver compiuto gli studi per diventare educatore, non ho avuto il coraggio di inserirmi in un ambiente in cui il mio carattere distrittivo mi avrebbe consumato in battaglie con istituzioni corrotte e famiglie conniventi facendomi rifugiare dietro all'affermazione: è troppo tardi.
Oggi da padre mi son detto che finchè non mi sarei mosso in prima persona, certamente sarebbe stato troppo tardi, e marciando contro al detto locale "tecà al signur ghe ul post sicur" conto di ritagliare il Nostro posto, con le unghie e con i denti.

Buon lavoro e perdonate la semplicità delle mie paole

Mirko

martedì 7 marzo 2017

COMUNICATO STAMPA

ASNC

La Direzione della Casa Circondariale di Lecce ha approvato la proposta di collaborazione presentata dall'Associazione di promozione sociale "Laicitalia" per l'erogazione di assistenza spirituale non confessionale (ASNC) ai detenuti.
L' assistenza spirituale laica ai non credenti deve essere interpretata come parte integrante dell'assistenza spirituale in generale, sulla base della normativa europea circa il significato della libertà di religione, che comprenda sia quella di credere, sia quella di non credere.
La Corte Costituzionale ha confermato, con la sentenza n.117/1979, il riconoscimento delle convenzioni non confessionali come estrinsecazione della libertà di religione, tutelata dall'art. 19 della Carta.
Questo primo esperimento in Italia di assistenza spirituale laica, che sarà assicurata da persona idonea incaricata dall'Associazione, potrà essere richiesta dai detenuti interessati secondo modalità e tempi concordati con la Direzione del penitenziario.
L' assistenza spirituale laica è finalizzata alla valorizzazione degli aspetti etici che il soggetto ha saputo costruire durante la sua vita, pur in presenza di percorsi difficili.
Mira a coltivare quella spiritualità personale per scoprire le corde della pace interiore, del significato della vita con tolleranza e senza fanatismi, con riferimento ai superiori diritti umani e ai principi fondamentali, sanciti dal nostro ordinamento Costituzionale e dalle normative europee.

sabato 4 marzo 2017

FINE VITA

Le questioni afferenti al fine vita sono di tale delicatezza e sensibilità che non possono essere deturpate dai commenti opachi di una parte dei credenti.
Molti giornalisti hanno perso l'occasione di dare dignità al proprio mestiere e invece di informare, di rendere note opinioni autorevoli, consentendo alle persone comuni, digiune di tematiche così difficili, di attingere a seri spunti di riflessione, hanno preferito, anche su questo tema, degradare a gossip.
Intervistare, ad esempio, una persona come Mario Adinolfi, il cui pensiero supremo si sintetizza nella auspicata (per lui) sottomissione della donna all'uomo, non ha aiutato le persone a comprendere la necessità di una seria legislazione non solo sul testamento biologico, ma anche sul suicidio assistito.
Democrazia Atea nel suo programma, all'obiettivo n.2, prevede l'adozione di leggi che non abbiano limitazioni religiose.
La società italiana è molto più secolarizzata ed evoluta di quanto vogliano far credere i politici asserviti alla teocrazia, di quanto vogliano far credere certi editori i quali volutamente tendono a mettere in risalto le posizioni più spregevoli ogni volta che il dibattito ruota attorno ai diritti umani.
In questo Paese ognuno può e deve esprimere la propria opinione.
Ma le leggi non possono essere condizionate sempre e comunque dalle opinioni peggiori.
L'ingerenza teocratica è ogni giorno più urticante, ma il messaggio repressivo in queste materie ha sostenitori di scarsissimo spessore.
Avendo chiaro il principio di laicità potrà essere più agevole neutralizzare legislativamente la loro arretratezza.


(fonte: www.democrazia-atea.it)




domenica 12 febbraio 2017

ASSEMBLEA DEI SOCI


In prima convocazione il giorno 25 febbraio 2017 alle ore 15.00, in seconda convocazione il giorno 25 Febbraio 2017 alle ore 16.00.
L'ordine del giorno sarà il seguente:
approvazione del rendiconto economico finanziario anno 2016.
Varie ed eventuali.
Il Consiglio Direttivo

giovedì 5 gennaio 2017

Quattro conti

Facciamo quattro conti: 130.000 aborti all'anno e il 90% dei ginecologi sono obiettori di coscienza, per cui 117.000 aborti grazie al DLgs 124/98 potranno essere praticati presso strutture private accreditate, a spese dello stato al costo di circa 1.000 euro ciascuno.
L’OBIEZIONE DI COSCIENZA negli ospedali del nostro Paese è il paravento della misoginia religiosa e ci costerà 117.000.000 di euro all'anno. 
La Corte dei Conti è al corrente di questo enorme danno alle casse dello stato? 
AD MAIORA

Il salario del clero, oltre tutto il resto garantito.

Da L'Huffington Post -Gruppo Espresso
Quando guadagna un parroco al mese? E quanto prende un cardinale? E Papa Francesco: ha uno stipendio? Partendo da uno spunto di cronaca - i parroci di Bergamo che hanno deciso di devolvere i loro mensili ai disoccupati del territorio - Il Messaggero pubblica oggi un'inchiesta sul rapporto tra soldi e Chiesa, elencando punto per punto tutti i "guadagni" del clero.
Un semplice prete prende circa mille euro netti al mese, poi vengono i parroci (che non possono guadagnare più di 1.200 euro al mese). I mensili dei sacerdoti e dei vescovi sono basati su una specie di punteggio che dipende dall'anzianità. I parroci con più esperienza possono arrivare fino a 1.200 euro al mese, mentre per i vescovi si arriva fino a 3.000 euro circa. Se un prete è anche insegnante di religione - spiega Il Messaggero - l'istituto versa solo la quota che manca per raggiungere il tetto stabilito dall'anzianità.
Più in alto si collocano gli arcivescovi capi di dicastero o di pontifici consigli: in questo caso, gli stipendi variano dai 3.000 ai 5.000 euro. Più in alto ancora i cardinali, che in media guadagnano circa 5.000 euro, a cui vanno aggiunte le offerte dei benefattori.
Delle pensioni si occupa il Fondo del Clero istituito presso l'Inps. Si tratta di solito di pensioni modeste, fatta eccezione per l'Ordinario Militare: 4.000 euro al mese, visto che questo arcivescovo viene per legge equiparato a un generale di corpo d'armata con il relativo vitalizio accordato ai militari di quel rango.
Sul fronte papale, si sa che Benedetto XVI godeva di una rendita di 2.500 euro, più le somme per i diritti d'autore dei suoi tanti libri. Francesco, invece, non percepisce alcuno stipendio, pur avendo la facoltà di attingere liberamente all'Obolo di San Pietro (fondo dello Ior che raccoglie donazioni per sponsorizzare progetti benefici).
Ciò che è accaduto a Bergamo, dove gli 800 parroci della diocesi hanno deciso di devolvere interamente i loro mensili a favore delle famiglie bisognose, risponde agli inviti di Francesco a condurre una vita semplice aiutando il prossimo. L'idea è venuta al vescovo Francesco Beschi, che a sua volta metterà sul piatto il suo stipendio di circa 2.600 euro. La diocesi ha già aperto un fondo destinato ai disoccupati cronici e a chi non riesce più a inserirsi nel mercato del lavoro. Già solo i parroci contribuiranno alla causa con 800.000 euro al mese.
Da quando è diventato Papa. Bergoglio ha fortemente incoraggiato comportamenti di questo genere, applicando anche una sorta di spending review vaticana. Innanzitutto ha abolito il tradizionale bonus per i dipendenti della Santa Sede durante la sede vacante e l'elezione papale (circa 1.000 euro in più al mese). Poi ha bloccato gli stipendi di tutti i dipendenti, congelando scatti di anzianità e promozioni. Ha anche tagliato i gettoni di presenza dei cinque cardinali membri della commissione di vigilanza dello Ior (25.000 euro all'anno). In Italia la principale fonte di entrate per la Chiesa continua a essere l'8 per mille: nel 2012 sono entrati nelle casse della Cei 1 miliardo 148 milioni 76 mila e 594 euro. A questo bisogna aggiungere le donazioni e le elargizioni dei fedeli.
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Questo per coltivare il loro hobby religioso, a nostre spese e senza essere eletti... E se lavorassero come "ordinari" cittadini?