lunedì 26 giugno 2017

BRANCACCIO DOCET

  In margine alla recente iniziativa, al Brancaccio, per il rilancio della sinistra proseguono gli interventi sulla stampa tra i partecipanti coinvolti.
  Tante le "domande scomode, inevitabili"  vengono riproposte dall' on. Fassina, sul Manifesto di domenica in un articolo col Titolo. "Eleggere eccellenza civica purtroppo non basta".
  Per me non basta invece eluderla, per completare il tema di una "uguaglianza" ferita, dal momento che il "filo rosso" su cui si è sviluppato il dibattito è stato quello di "eleggere" e salutare, all'unisono, Bergoglio come nuovo, unico, lumeggiante faro per la sinistra che si vorrebbe non subalterna.
   Si completa il ciclo di una "Porta Pia" al contrario, come si disse della Grecia conquistata dai Romani che alla fine conquistò (Graecia capta ferum victorem coepit).     .
   Coincidenze della storia, perchè nel febbraio 1944 De Gasperi, capo della Democrazia Cristiana, ammise di vedere, all'orizzonte della Storia, stagliarsi due figure: Cristo e Marx. 
    Domande evitate quindi quelle sulla "lesa laicità", posta dalla Carta Costituzionale fra i principi supremi del nostro Ordinamento.
     Enzo Mauro, al termine della sua direzione di Repubblica, attribuiva la debolezza del fronte laico all'inesistenza di una "cultura laica". Quanto spazio Repubblica ha riservato e riserva a formazioni di non "sana laicità" o allo stesso partito di Democrazia Atea, che, per esempio, he beneficiato in quasi dieci anni, di soli 10 minuti in una "trasmissione per l'accesso, rispetto al 98% di presenza del mondo cattolico sulla TV pubblica ed ovunque?
    Ma la "cattolicizzazione" di tutti gli spazi e poteri pubblici, una volta oscurati i "padri nobili" della sinistra, tutti anti-capitalisti ed anticlericali,  non è indolore, anche dal punto di vista economico per una spesa a sostegno della chiesa e delle loro funzioni, concorrenti con quelle pubbliche, di oltre 10 miliardi l'anno.
     Privilegi assicurati anche con trucchi legislativi, uno schiaffo alla invocata "uguaglianza" dei cittadini davanti alla legge, un cedimento, una regressione teocratica rispetto agli stessi limiti posti dal Concordato.
     Assistiamo alla "guerra santa" contro il finanziamento pubbli
co della politica, mentre   inarrestabile continua il finanziamento pubblico della religione,inarrestabile, more uxorio,la convivenza teocratica che oscura la laicità, argine unico dei  fondamentalismi.
    Cosa altro l'attuale pontifex ha da "prendere o pretendere da Cesare", a capo di uno Stato non democratico e maschilista, seconda potenza finanziaria del mondo, congeniale ammortizzatore" nella lotta della sinistra contro l' imperante neoliberismo capitalistico?  

     Giacomo Grippa (Laicitalia Puglia). .

lunedì 19 giugno 2017

FEDE...IUSSIONE


A Castellaneta succede che il sindaco fresco di riconferma a suon di un 61% netto con sua stessa sorpresa, avrà pensato ad un miracolo vero e proprio. Tant'è che nel giorno di domenica 18 giugno, decide (da solo?) di ringraziare del miracolo, facendo celebrare il corpus domini sulla piazza di palazzo di città, invece che farla concludere come si è sempre fatto sul sacrato della chiesa. Ovviamente il senso della laicità del primo cittadino castellanetano, è inversamente proporzionale alla percentuale elettorale (sulla fede non entriamo in merito) avuta. Eppure la cosa che fa pensare noi laici e dovrebbe far preoccupare i fedeli, è che se tutto ciò è stato fatto fregandosene del valore simbolico del luogo dove si è consumata l'ennesima offesa alla laicità e all'istituzione, la prossima processione che passerà nelle vicinanze della casa dei cittadini, vedrà madonne inchinarsi al cospetto del sindaco???
Giovanni B. COLANGELO
Laicitalia - Referente Taranto





sabato 3 giugno 2017

SCAMPANATE

Sul settimanale "Il Mantice" della chiesa di S.Ambrogio, il parroco don Bosani, a Venzaghello,nel milanese, ha diffuso l'idea di affittare i rintocchi per incassare risorse necessarie a riparare una campana. Chissà se utilizzerà lo scampanio per ogni altra esigenza.
Sta di fatto che anche questa facoltà è lasciata a discrezione di ogni prelato. Tutti i regolamenti dei Comuni disciplinano l'esercizio delle attività rumorose, sia lavorative che ricreativo-culturali. 
Ma niente limiti, di orario e di decibel, per quelle cultuali. La Magistratura ha già multare parroci, per l'inconveniente acustico che lo scampanio determina. 
Nel mio paese natio, Massafra, il suono delle campane  viene diffuso a tutto spiano, dalle sei del mattino. 
A Brugherio (Mz), dove ora mi trovo, risuona un campanone,  a tutte le ore, oltre ogni possibile assuefazione. 
A Lecce, il campanone del Duomo, una volta risuonante due volte l'anno, ora ogni giorno. Il fenomeno si è negli ultimi anni rinfocolato. 
Viene forse affidato alle scampanate riaffermare la loro presenza. 
Una pratica da far rientrare nella "norma" sul rispetto degli orari di riposo e la sopportabilità di tali emissioni, come richiesto a tutti i cittadini per le loro attività. 
A Vanzaghello servono le campane, oltre  l'incidenza de "il Mantice", il giornale della chiesa di S. Ambrogio, quello che aboli' le "Olimpiadi", per il frastuono che ritenne causassero.
Giacomo Grippa
Referente Laicitalia Lecce