martedì 29 agosto 2017

ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI DI BARI

In data odierna Giacomo Grippa, componente del Consiglio Direttivo di Laicitalia, ha depositato presso la Corte dei Conti di Bari, un esposto con il quale si è segnalato quanto segue:

"1)  Il Comune di Massafra (TA) possiede un Convento, appertenuto all'ordine dei Cappuccini dal 1580, ristrutturato, ma inutilizzato, costituito dalla Chiesa ed annesso convento su pt e primo piano, con 25 "Celle" e servizi.
2)  Con delibera della Giunta Municipale, n.61 del 13 /04/2016,  veniva disposta la cessione in comodato d'uso, per la durata di 50 anni, alla Diocesi di Castellaneta, tenuta a fronteggiare la  spesa di € 340.000 per la necessaria rimessa in pristino dell'immobile, ove attivare un "Centro di spiritualità ed Evangelizzazione" per " rispondere alla universale chiamata alla santità e contribuire alla realizzazione del Regno di Dio e partecipare alla missione della salvezza della chiesa", perseguita dall'associazione "Fraternità Tiberiade", co-agente della Diocesi stessa.
3)  Si tratta di attivare non un servizio pubblico o sociale, ma un'azione confessionale da dispiegare in un' ampia struttura pubblica, ad un costo infimo, ricavabile da un semplice calcolo: 340.000 euro diviso 600 mesi di utilizzo.
4)  Dopo aver acquisito i pareri degli Organi di tutela competenti, è toccata alla nuova Amministrazione (GazMez del 24.03.017) formalizzarne il contratto concessorio, sottoscritto dal Sindaco e dall Vescovo, in data  "18 aprile" 2017, con la riduzione del periodo di utilizzo da 50 a 25 anni, un ristoro indiretto, la spesa per la ristrutturazione ordinaria interna del convento con un importo mensile di quasi solo 1.000 euro, quanto cioè risulta, dividendo 340.000 euro per 25 anni anni, dato che la sistemazione esterna era stata eseguita al finir della consiliatura.

                                                           S I   C H I E D E

pertanto voler accertare ogni eventuale danno erariale, subito dal Comune proprietario, ripiegato su tale comodato, senza altro intento di utilizzo pubblico (una scuola, una nuova più idonea sede di Biblioteca civica o altro) o con una locazione a prezzo congruo più che "ispirato", facendo salvi non solo i principi di laicità, imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione, più che del Regno di Dio o della salvezza della chiesa, ma soprattutto del principio della inderogabile redditività del patrimonio di  "Cesare", in questa vicenda dell' Ente locale, obbligandone in subordine, la drastica riduzione del periodo d'uso." 

mercoledì 2 agosto 2017

COMUNICATO STAMPA

LAICITALIA denuncia il silenzio della dirigenza degli istituti carcerari di Venezia (S.M. Maggiore e Giudecca) rispetto  alle nostre proposte di erogazione del servizio di Assistenza Spirituale Non Confessionale.

LAICITALIA esprimere disappunto per l’ennesimo episodio di discriminazione che vede negato – in questo frangente - il diritto alla spiritualità per quei detenuti che non appartengono ad alcuna confessione religiosa. I detenuti non credenti ci sono ma la dirigenza veneziana non ha mostrato di avere la stessa sensibilità della dirigenza, ad esempio, di Lecce dove i diritti umani dei detenuti sono tenuti in maggior rispetto.

LAICITALIA nel ribadire la propria contrarietà per l’atteggiamento posto in essere dalle istituzione carcerarie di Venezia, coglie l’occasione per ricordare che la spiritualità attiene a tutti gli esseri umani ed è indipendente dalla credenza. La spiritualità attiene alla capacità di astrazione del pensiero che si manifesta anche nella assenza di riferimenti trascendenti e nella assoluta razionalità; il suo significato più semplice è il concetto che oltre alla materia tangibile esista un livello spirituale di esistenza, dal quale la materia tragga vita, intelligenza o almeno lo scopo di esistere; può arrivare ad includere la fede in poteri soprannaturali (come nella religione), ma anche no, ponendo sempre l'accento sul valore personale dell'esperienza.

La nostra azione di tutela dei diritti costituzionali e umani, nella costante riaffermazione del supremo Principio di Laicità, non si fermerà di certo di fronte ad un diniego, peraltro tacito, perché la difesa dei diritti umani ha un valore primario e inarrestabile.