giovedì 20 dicembre 2018

IL NUOVO CROCIATO

Intervenendo  ad un corso di preparazione politica del suo partito, Salvini ha  ribadito le direttrici formative irrinunciabili per un leghista, la simbiosi fra Stato e Chiesa. 
Non la separazione, non  una "secessione" fra Trono ed Altare,  invocata dal tempo da Dante e come sancito  nella vigente Costituzione. Laicità, imparzialità dei  pubblici poteri,  parità fra le concezioni della vita. 
Non discriminazioni, secondo la normativa internazionale.sui "diritti umani". 
Per lo statista  invece chi esclude la presenza di crocifissi, presepi, santi o visite pastorali  nelle scuole  ha  da essere espulso  e "curare". 
Quale la cura, sig. Salvini. contro tali eretici? 
Il rogo, forse oggi  "inquinante? 
Il manicomio criminale, secondo la cura staliniana o le  attuali misure putiniane? 
Non so se è invocabile un "impeachment" , quanto meno morale, del ministro. 
Si tratta di un volgare opportunismo elettoralistico, da parte di  un  nuovo crociato, convinto "curatore" a livello di mercato o stadio. 
Chi potrà ora proteggere i docenti laici da prevedibili azioni di  ben noti ultras che "non perdonano" ?  
Si può veder ancor  infangate la nostra civiltà, la nostra democrazia, la nostra Costituzione? 

Giacomo Grippa (direttivo naz.le Laicitalia)