lunedì 9 dicembre 2019

Bestemmie e turpiloqui

Pulsa a Pulsano, una ridente cittadina del tarantino, l'animus perbenista- inquisitorio contro chi "attenta alla coesione sociale" con bestemmie e turpiloqui. 
Gli amministratori, infatti, hanno con regolamento, previsto multe dissuasive. 
Con quali criteri e gradazioni? 
Avranno o dovranno elencare il frasario blasfemo o i casi del turpe imprecare, evitando che facciano testo criteri interpretativi da parte degli incaricandi vigili urbani. In privato però nessuna sanzione. 
Come ci si regolerà in caso di delazione o denunce? 
Saranno previste attenuanti per imprecazioni gergali o d'uso locale? Saranno perseguite battute irriguardose, a tutela di tutte le credenze? Ma anche le squalifiche riservate alle persone atee, bollate come dedite alla sicura perversione? 
Secondo l'amato Presidente, Pertini, il reato di "vilipendio" verso chi ricopra l'alta carica andrebbe abolita, perchè una offesa fondata, resta meritata, se infondata squalifica chi l' orchestra. 
Questa soluzione resta per me, la più efficace e congrua,  rispetto ad una illusoria, paternalistica, più conflittuale dissuasione di una condotta "maldicente".
Giacomo Grippa