martedì 24 marzo 2020

LETTERA APERTA ALL'ON. JOLE SANTELLI

Tra i firmatari, per l'Associazione Laicitalia Crotone,
Antonio Manfredi


Tra i firmatari, per l'Associazione Laicitalia Crotone,
Antonio Manfredi
LETTERA APERTA
ALLA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CALABRIA ON. JOLE SANTELLI
Sono tempi difficili quelli che stiamo vivendo e per questo prima di ogni cosa sentiamo la necessità di ringraziare il personale sanitario che in tutta Italia, in Calabria e a Crotone si sta prodigando per salvaguardare e prendersi cura della salute di tutti noi, mettendo a rischio la propria incolumità personale con grande spirito di sacrificio e senso del dovere.
E’ in questi momenti che la solidarietà, l’aiuto, il sostegno reciproco diventano pratiche fondamentali per rafforzare la coesione sociale e, soprattutto, per tutelare chi oggi si trova, suo malgrado, a vivere condizioni di disagio, isolamento ed indigenza particolarmente gravi.
Il volontariato, quella dimensione di coscienza sociale fatta di slancio, di passione, di responsabilità e competenza, oggi è più che mai protagonista della battaglia che tutti stiamo combattendo, ciascuno con il proprio contributo, per ritornare il più presto possibile alla normalità e per tutelare tutti coloro che si trovano in estrema difficoltà, non solo dal punto di vista sanitario.
Le organizzazioni di volontariato e tutti gli altri enti del terzo settore devono essere messi nelle condizioni di poter continuare a svolgere nel migliore dei modi le attività di solidarietà e di mutuo soccorso programmate a supporto delle fasce deboli della popolazione in via sussidiaria rispetto a quanto le istituzioni preposte già stanno facendo per le nostre comunità, possibilmente in modo coordinato ed in conformità alla disposizioni varate dal Governo, dalla Regione Calabria e da tutti gli altri enti ed istituzioni chiamati a gestire l’emergenza.
In particolare si fa riferimento a tutte quelle attività rivolte a quanti sono impossibilitati a muoversi dal proprio domicilio (anziani, disabili, malati, persone in condizioni di particolare disagio e/o non autosufficienza) per soddisfare tutti i bisogni di prima necessità, ad esempio con consegne a domicilio di alimenti e farmaci, senza dimenticare i senza fissa dimora, i migranti, coloro che si trovano in centri di assistenza.
Ai volontari e agli operatori sociali, che rappresentano una risorsa fondamentale per rispondere fattivamente alle esigenze delle nostre comunità, bisogna ulteriormente agevolare la possibilità di svolgere i servizi di assistenza domiciliare, di assistenza alle persone ospiti di strutture residenziali socio assistenziali e/o socio educative (comprese residenze protette, case famiglie, centri antiviolenza, ecc..), di operare in strutture di accoglienza, di prestare la loro opera in ambito penitenziario, di operare nell’ambito del soccorso e della gestione dei servizi di teleassistenza, solo per citare alcuni settori d’intervento.
Bisogna sempre di più mettere in campo procedure semplificate per garantire la mobilità dei volontari e degli operatori sociali nel territorio di riferimento ed in relazione all’approvvigionamento di farmaci, alimenti, DPI e beni di prima necessità essenziali per l’espletamento del servizio.
E’ necessario individuare le più opportune forme di raccordo con le organizzazioni di volontariato e gli enti del terzo settore operanti nel territorio in modo da effettuare una programmazione adeguata dei servizi e delle attività, anche quelli in regime di convenzione, attraverso il coordinamento essenziale della Regione Calabria, dei Comuni e delle Province di riferimento e con l’adozione di specifiche procedure amministrative finalizzate a garantire l’erogazione delle risorse necessarie alla prosecuzione dei servizi anche in questo stato emergenziale, fornendo adeguato sostegno alle categorie vulnerabili.
E’ fondamentale che tutto avvenga nel pieno rispetto delle norme in vigore e con tutte le tutele ed i dispositivi di protezione previsti.
Bisogna, altresì, chiedersi sin da ora quello che accadrà sapendo che, sconfitto il coronavirus, nulla sarà come prima e che occorre attivarsi tempestivamente per sostenere tutti quei nuclei familiari e tutte quelle persone che a distanza di molti giorni dall’inizio dell’emergenza sanitaria, del cosiddetto “lockdown”, già stanno subendo gravi ripercussioni economiche, psico-sociali e culturali.
E’ con questa consapevolezza che riteniamo fondamentale fare in modo che le attività di volontariato, di solidarietà e di mutuo soccorso possano proseguire senza soluzione di continuità ed in modo coordinato con tutte le procedure messe in campo dal Governo.
Per questo motivo ed in relazione a quanto sopra richiamato chiediamo alla Regione Calabria, nella persona del Presidente Santelli, di attivare un tavolo di coordinamento con gli Enti locali e gli Enti del Terzo Settore, di adottare nuove ed eccezionali iniziative con i relativi provvedimenti normativi per affrontare questa emergenza, come ad esempio un fondo di solidarietà straordinario, affinché l’attività di volontariato possa proseguire in piena sicurezza, con le risorse adeguate e con la massima efficacia anche nella nostra Calabria.
Firmato
Centro Servizi per il Volontariato “Aurora” di Crotone
Forum Terzo Settore provinciale di Crotone
Associazione Movimento per la Difesa dei Diritti dei Cittadini
Italia Nostra - Sezione di Crotone
Associazione “Terra e Libertà”
Associazione Maslow Crotone
Associazione “Gli Spalatori di Nuvole”
Arci Crotone
Cooperativa “Agorà Kroton”
Associazione “Nonostante tutto Resistiamo”
Associazione “Il Barrio”
WWf Crotone
Cooperativa “Access Point” Crotone
Associazione "Volontari di strada" Crotone
Associazione Cittadinanzattiva _-Tribunale dei Diritti del Malato Crotone
Associazione A.F.O.M.A. “Sasso nello stagno” Crotone
Anteas Crotone
Associazione “L’isola che non c’è” Isola di Capo Rizzuto
Cooperativa “Kroton Community”
Cooperativa “Dalla parte dei ragazzi” Crotone
Cooperativa “I tre melograni” Cirò Marina
Associazione “Adultiraider” Cirò Marina
U. S. Acli Crotone
Associazione Il Lunario
Associazione Diversi ma Uguali KR
Associazione Nikol Ferrari Crotone
Anpi Crotone
Associazione Al Servizio del Cittadino Strongoli
Associazione FiasRaider Cirò Marina
Associazione AIFAD Isola Capo Rizzuto
Associazione Libera Crotone
Associazione Laicitalia Crotone
Aido Sezione di Crotone e gruppi provinciali
Associazione “Scaut Raider Calabri” Cirò Marina
Associazione “Dora” Crotone
Cooperativa sociale Baob
Cooperativa “Shalom” Crotone
Associazione “Ad un passo da te – Giuseppe Parrotta” Crotone
Associazione “Libere donne” Crotone
Società Dante Alighieri Crotone
GAK – Gruppo Archeologico Krotoniate
Associazione Crotone Vuole volare
Cooperativa Noemi Crotone
Associazione Protezione Civile Caccuri

lunedì 23 marzo 2020

CORONAVIRUS ED EMERGENZA SANITARIA

Tra i firmatari del comunicato, per l'Associazione Laicitalia Crotone,

Associazioni Crotone: Coronavirus ed emergenza sanitaria

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo richiede lungimiranza ed impegno collettivo. Non è il tempo della caccia alle streghe e le istituzioni e la politica hanno il dovere di essere morigerati nelle proprie esternazioni, per evitare di ledere l’impegno dei tanti lavoratori della sanità che pubblica che, mai come in questo momento, devono essere sostenuti.
La coesione sociale, necessaria per affrontare tutti insieme il difficile momento che il nostro Paese sta vivendo, non la ricostruiremo senza riconnettere i cittadini e le istituzioni pubbliche, senza ricostruire il rapporto fiduciario tra le persone e la cosa pubblica.
Ecco perché valutiamo importante che la direzione strategica della ASP di Crotone, prima di abbandonarsi a comunicati stampa che minano la fiducia dei cittadini nel personale sanitario, accerti chi tra i propri dipendenti abbia scelto di sfuggire al proprio dovere e chi, invece, si trova in stato di malattia da prima che scattasse l’allarme per il Covid-19 nel nostro territorio o per altri motivi indifferibili.
Il deficit di personale sanitario a tutti i livelli di cui la nostra ASP soffre non è nato con il diffondersi dell’emergenza legata al Coronavirus, eppure solo oggi ci si rende conto di quanto sia complicato garantire il diritto alla salute per tutti di fronte a carenze di organico.
Da quest’emergenza che ci costringe a rivedere priorità e bisogni occorre trarre insegnamento, anche per ridisegnare le sorti della sanità pubblica, spesso smantellata, vituperata, ma l’unica che garantisce il diritto alle cure per tutte le persone, l’unica in prima fila a lottare per la salute di tutti.
Ecco che, allora, alle carenze di organico si dovrebbe rispondere con le assunzioni dirette dalle graduatorie di idonei che giacciono in attesa di un sguardo da tempo e con il ricorso alla sanità privata a cui tanto abbiamo dato negli anni, permettendo – grazie al sostegno dello Stato – di far crescere eccellenze anche nel nostro territorio. Se è il momento dell’unità è il momento in cui chi può deve dare, chi sa deve operarsi per il bene collettivo. Esistono strutture e personale sanitario di ogni livello a disposizione della sanità privata, la direzione strategica della ASP parta dalle tante strutture convenzionate di cui ha ogni sorta di informazione, che siano coinvolte e chiamate a raccolta ed alla responsabilità.
Perché tutto il personale medico delle strutture private non si fa avanti, ovviamente con tutti i dispositivi di protezione individuale del caso, per mettersi a disposizione della sanità pubblica e di tutti i cittadini crotonesi? Sarebbe un bel gesto, un gesto di responsabilità.
L’organizzazione della sanità calabrese, lo sappiamo tutti, è stato il bacino di voti clientelari di buona parte della classe politica che con cinismo ha contribuito, insieme ai tagli, a non rendere effettivo il diritto alla salute nella nostra regione.
Alcune osservazioni però riteniamo di doverle fare. Il Policlinico universitario di Germaneto non ha mai avuto un pronto soccorso, cosa molto difficile da capire, anche se finalmente si sta attrezzando per essere il punto di riferimento principale per curare il maggior numero possibile di pazienti Covid 19. Taciamo del fatto che Catanzaro nel suo territorio provinciale ha tre ASP. Si, ben tre ASP. Giusto per triplicare i ruoli apicali amministrativi e sanitari e gestire male, molto male i soldi dei calabresi. Ma lasciamo perdere.
Nella nostra ASP, l’ASP di Crotone, la carenza di organico del personale medico è enorme. Anche i posti letto sono stati drasticamente ridotti, lasciando il nostro presidio ospedaliero sguarnito di moltissime specializzazioni. Anche la medicina d’urgenza ha pochi posti rispetto al necessario e la terapia intensiva ha solo 4 posti. Come affrontiamo dunque la pandemia più drammatica degli ultimi decenni? Potenziare in via ordinaria la nostra sanità pubblica sarà uno degli obiettivi che ci poniamo nel prossimi futuro, ma per l’oggi noi auspichiamo una riorganizzazione interna all’ospedale San Giovanni di Dio, potenziando il reparto che prende in cura i pazienti Covid 19 e aumentando i posti di terapia intensiva e terapia semi-intensiva e trasferendo in questi reparti tutti gli infermieri e il personale paramedico competente e disponibile. Attrezziamo il nostro ospedale e prendiamoci cura dei crotonesi che si ammaleranno di coronavirus, ringraziando sin da ora tutti i lavoratori della sanità pubblica.
FIRMATO
Associazione “Terra e Libertà” Crotone   
Associazione “Gli Spalatori di Nuvole” Crotone
Associazione Movimento per la Difesa dei Diritti dei Cittadini – Crotone
Italia Nostra – Sezione di Crotone
MGA Sindacato Nazionale Forense
Associazione Cittadinanzattiva _-Tribunale dei Diritti del Malato Crotone
Aido Sezione di Crotone e gruppi provinciali
Forum Terzo Settore Crotone
Arci Crotone
Associazione “Il Barrio” Crotone
Cooperativa “Agorà Kroton”                           
Associazione “Maslow” Crotone
Associazione CODICI Calabria
Associazione Crotone Vuole volare
Associazione “Nonostante tutto Resistiamo” Crotone
WWF Crotone
Associazione “Dora” Crotone
Associazione Volontari di strada
Anteas Crotone
Associazione Laicitalia Crotone
Cooperativa “Shalom” Crotone
Comitato “Piscina bene comune” Crotone
Associazione Nikol Ferrari Crotone
GAK – Gruppo Archeologico Krotoniate
Cooperativa “I tre melograni”
Associazione Scaut Raider Calabria
Associazione FiasRaider Cirò Marina
Associazione Libera Crotone
Anpi Crotone
Condotta Slow Food di Crotone
Diversi ma Uguali KR
Associazione Yogananda Yoga Crotone
Società Dante Alighieri Crotone

martedì 11 febbraio 2020

11 Febbraio 2020

Oggi 11 febbraio 2020 in Vaticano festeggiano la vittoria dello Stato Pontificio sullo Stato Italiano.
Oggi la pretaglia ride di fronte allo spettacolo emetico di una masnada di politicanti che incapaci persino di cogliere il senso della sovranità, si sono inventati di difendere la sua forma degenerata, il sovranismo, una idea confusa di imbecillità che sintetizza i propri obiettivi nella obbligatorietà dei presepi nelle scuole.
Un’altra masnada di politicanti, invece, per distinguersi dagli antagonisti, usa in modo più sofisticato la “sussidiarietà” per cedere pezzi dello stato sociale alla pretaglia, sicché “stipula convenzioni” e eroga milioni di euro al privato cattolico sottraendolo al pubblico.
Le mura pontificie oggi raccolgono l’eco delle grasse risate esplose dopo che la Sindaca di Roma ha rinunciato a 5 miliardi di tasse da richiedere alla banda dei pedofili.
Vestiti di palandrane nere, salgono sui pulpiti e si gonfiano di consenso, pronunciando discorsi imbastiti sul nulla e conditi dal niente, perché questo è il loro business.
Grazie ai Patti Lateranensi.
(Fonte: www.democrazia-atea.it)