venerdì 8 maggio 2020

LecceEcclesiae


E' stato siglato, ieri, in conferenza stampa a Lecce, l'accordo tra Diocesi e Regione Puglia, sul progetto "LecceEcclesiae" dal costo di 20 milioni di euro  per la valorizzazione e fruizione del patrimonio museale barocco (opere, dipinti, argenti, organi, paramenti, ecc.) 
La Comunità Europea aveva già negato il finanziamento, perché destinato a  beni privati, per cui è bastato riproporlo in rete con il supporto del Museo provinciale, e non viceversa, consentendo così la gestione alla cooperativa "ArtWork", fiduciaria della diocesi, già all'opera con  stessa finalità, grazie all' introdotto" ticket d'entrata  in chiese e musei con "proprio" personale.
Non c'è stato alcun riferimento al piano finanziario relativamente all'ausilio (non gratuito?') del personale del Museo della Provincia, ai compensi di specialisti, ai costi di singoli interventi ed adempimenti, ammessi, nei 5 anni, al finanziamento, salvo rendicontazione, con gli incassi da ticket d'ingresso che, per il dr. Babbo della cooperativa, nel 2019, hanno versato 50.000 visitatori.
Risplenderanno così dipinti, paramenti, argenti, ori ed organi delle solide e facoltose proprietà diocesane, beneficiarie di altri "aiuti" per manutenzione e costruzione di chiese, grazie a Governi, Comuni e Regioni tanto "illuminati".
La emittente diocesana "Porta Lecce" che ha trasmesso la conferenza ha di seguito commentato il Vangelo di Giovanni, ove si condanna chi "non entra dalla porta", certamente da "ladro o brigante".
È difatti il messia che si presenta come "la porta, chi entra tramite me, troverà pascolo”. Nella "Parabola del buon pastore". Rivela così la sua natura e la sua presenza. Sono gesti "autorivelativi", non da meno, oggi, quelli amministrativi.
Giacomo Grippa (referente reg.le ass.ne Laicitalia)