venerdì 16 aprile 2021

PERCHE' MODIFICARE L'8XMILLE

La legge istitutiva dell' 8xMille (n. 222/1985), aveva previsto,, a cadenza triennale, una verifica sulla: sua applicazione, relativamente alle somme da destinare a Stato o religioni, a scelta dei contribuenti, con la dichiarazione dei redditi.

Tale normativa divenne per il legislatore quasi "benedetta" da escluderne ogni esame o controllo.
Ma contraddizioni e contestazioni non si fecero attendere, in ordine alla obbligatorietà della destinazione , in contrasto col principio della facoltatività per un'appartenenza, proprio con la revisione del Concordato, dell' anno precedente, ad opera del Governo Craxi.
Ma altro aspetto Inammissibile da rimuovere è la forzatura della volontà del contribuente che, pur non scegliendo nè Stato nè chiese, vede destinare dal Governo la sua quota a Stato o Chiese.
Sarebbe come se, in sede di elezioni, fosse previsto che le schede bianche venissero ripartite fra i partiti o candidati votati.
Dinnanzi a ricorrenti disastri, epidemie e tagli allo Stato sociale è andata maturando pressantemente la richiesta di utilizzare in questi campi le quote dei contribuenti che nessuna scelta abbiano espresso.
Per tenere al riparo questa incongruenza di favore per le confessioni, l'on.Tremonti, l'ideatore della indicata legge sul'8XMille, inventò il 5XMille, per ogni emergenze, servizi od opere sociali..
E' stato istituito di recente un Comitato nazionale "Via le mani dall' inoptato", affinchè si destini allo Stato la quota senza scelta dei contribuenti da utilizzare a fini sociali, umanitari ed opere pubbliche.
Giacomo Grippa (Direttivo)





mercoledì 14 aprile 2021

ASNC

La piaga del mancato riconoscimento del diritto di laicità è presente anche nelle carceri italiane.

Ad eccezione del carcere di Lecce, i direttori delle strutture penitenziarie si rifiutano di riconoscere ai detenuti atei o agnostici il diritto di ricevere assistenza spirituale non confessionale.

Appare significativo evidenziare che la spiritualità attiene a tutti gli esseri ed è indipendente dalla credenza.
La spiritualità attiene alla capacità di astrazione del pensiero che si manifesta anche nella assenza di riferimenti trascendenti e nella assoluta razionalità; il suo significato più semplice è il concetto che oltre alla materia tangibile esista un livello spirituale di esistenza, dal quale la materia tragga vita, intelligenza o almeno lo scopo di esistere; può arrivare ad includere la fede in poteri soprannaturali (come nella religione), ma anche no, ponendo sempre l'accento sul valore personale dell'esperienza.

Pertanto l'attribuzione di spiritualità a una persona non implica necessariamente che quella persona pratichi una religione o creda, in generale, all'esistenza dello spirito; in questo caso la spiritualità è vista piuttosto come un "modo d'essere" che evidenzi scarso attaccamento alla materialità.

Il fine unico del servizio di ASNC (Assistenza Spirituale Non Confessionale) è quello di recare conforto spirituale, tramite l’ascolto e il dialogo, anche a chi non professa alcuna religione e vive una condizione da ateo o agnostico, all’interno delle strutture penitenziarie.

Laicitalia si batte per riconoscere ai detenuti atei o agnostici il diritto a tale assistenza, in quanto diritto umano.


domenica 4 aprile 2021

                                                                COMUNICATO STAMPA




Si è costituito il Comitato "Via le mani dall'inoptato". E’ formato da associazioni di ispirazione laica, quali ArciAtea, Campagne Liberali, Critica Liberale, ItaliaLaica.it. , Laici.it, LaicItalia, MontesarchioLib, MovLib, Non Credo e ha 19 portavoce di tutto il paese, Mauro Antonetti, Paolo Bancale, Mario Bolli, Antonio Colantuoni , Carla Corsetti, Edoardo Croci , Giulio Ercolessi , Giacomo Grippa, Vittorio Lussana, Enzo Marzo, Riccardo Mastrorillo , Raffaello Morelli, Pietro Paganini, Michael Pintauro , Valerio Pocar, Francesco Primiceri, Mirella Sartori, Carmela Sturmann, Ciro Verrati. Il neo nato Comitato ha il solo scopo di eliminare l’ultimo periodo dell’art. 47 c. 3 della legge 222/1985 che riguarda la distribuzione dell’8xmille inoptato della dichiarazione IRPEF.
Cos'è l'inoptato? Ogni anno i contribuenti italiani possono versare l'otto per mille della propria imposta alle tredici confessioni religiose che hanno stabilito un'intesa con lo Stato. Però questa scelta la fanno appena più del 40% dei contribuenti. Quasi il 60% non opta , e quindi intende lasciare all’Erario la propria imposta. Appunto l’inoptato.
Dove è il raggiro democratico? Quel rigo della 222/1985 distribuisce l’inoptato secondo la proporzione delle scelte fatte. La conseguenza è che, le scelte di poco più dei due quinti dei contribuenti, vengono imposte a poco meno dei tre quinti che hanno lasciato l’imposta all’Erario. Quindi il contribuente viene raggirato dalla riga della legge, che distribuisce le somme diversamente da come lui ha deciso nella dichiarazione IRPEF .
Non è solo una questione di rappresentanza. E’ anche un trucco finanziario. Perché distribuendo in proporzione l’inoptato, la Chiesa cattolica riscuote intorno a 700 milioni all’anno in più di quanto le spetta in base alle scelte fatte davvero a suo favore (e aggiungendo le altre confessioni, l’Erario perde circa un miliardo l’anno).
Il Comitato , che sta costruendo il sito www.vialemanidallinoptato.it , invita i cittadini e formazioni politiche che si pongono questo scopo a prendere contatti alla mail info@vialemanidallinoptato.it o chiamando il 340-5804747 .
VIALEMANIDALLINOPTATO.IT
Via le mani dall'Inoptato – No al raggiro del contribuente