Sanità

LEGGE 194 - INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA 
OBIEZIONE DI COSCIENZA NEGLI OSPEDALI PUBBLICI

Laicitalia ha messo in atto una politica volta a contrastare il fenomeno dell’obiezione di coscienza, che uno stato suddito della monarchia confinante, ha equiparato illegittimamente alla libertà di coscienza, ricorrendo al rispetto del Dlgs 124/98.

La libertà di coscienza è un diritto fondamentale inviolabile che trova la sua fonte nella Costituzione e nelle Convenzioni internazionali sui diritti fondamentali dell’uomo.
La libertà di coscienza è un diritto supremo, che non può trovare limitazioni, che obbliga gli Stati a non compiere attività che possano limitarlo, è un diritto che non accetta deroghe. Ad esempio, un soldato in guerra che si rifiuta di torturare i prigionieri.
La libertà di coscienza è quindi un rifiuto motivato dalla violazione dei diritti fondamentali, l’obiezione di coscienza è un rifiuto motivato da personali convincimenti.

Con l’obiezione di coscienza invece non si denuncia alcuna incostituzionalità della norma che si intende disattendere e ciò che si sollecita è solo frutto di personali convincimenti, politici o religiosi e questo presuppone che il soggetto si prenda delle responsabilità per le conseguenze che ne deriveranno, come ad esempio, un soldato che si rifiuti di andare in guerra.
Ricordiamoci sempre che un medico della sanità pubblica è un pubblico dipendente e in altri ambiti della PA, se un dipendente pubblico si rifiutasse di svolgere parte del suo lavoro sulla scorta di personali convincimenti che scaturiscono da valori religiosi, verrebbe dapprima sanzionato e poi licenziato.

Cosa dice questo decreto? Che qualsiasi prestazione che non può essere garantita dalla sanità pubblica deve essere garantita da una attività libero professionale anche in regime di intramoenia o da una struttura privata accreditata con spese totalmente a carico della sanità pubblica.




CROCIFISSO APPESO NELLE STANZA DEGLI OSPEDALI PUBBLICI

Spesso accade di trovare il crocifisso - chiaro simbolo cristiano cattolico - appeso alle pareti delle stanze adibite ai pazienti.

L’articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani sancisce che “Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione”; i medesimi principi sono proclamati anche dalla nostra Carta Costituzionale.
Se nell'ospedale che frequenti esiste questa realtà, non esitare a contattarci.